Verso il blocco degli incentivi alle energie rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico?

Se il Governo non interverrà con un provvedimento tampone si rischia un brusco stop

[3 marzo 2015]

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha aggiornato venerdì scorso il Contatore del “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” riconosciuti agli impianti alimentati da energie rinnovabili diverse da quelle fotovoltaiche. Il nuovo aggiornamento è al 31 gennaio 2015 e indica un costo indicativo annuo pari a circa 5,769 miliardi di euro. Il Contatore ha quindi registrato un significativo e repentino salto (di circa 0,4 miliardi di euro) rispetto all’ultimo aggiornamento (in base al quale misurava 5,390 milioni).

Questo significa che il costo in bolletta imputabile all’incentivazione delle fonti rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico ammonta a quasi 5,8 miliardi di euro (mancano solo 31 milioni), cifra che rappresenta la fatidica soglia limite, prevista dall’art. 3 del D.M. 6 luglio 2012, raggiunta la quale scatterà il blocco degli incentivi. Si confermano quindi i timori espressi recentemente dalle associazioni di settore, circa il rischio, di esaurire gli incentivi entro i primi mesi del 2015.

Cosa succederà? Se il Governo non interverrà con un provvedimento tampone si rischia un brusco stop al settore, che colpirà gli impianti di piccole e medie dimensioni eolici, idroelettrici, a biomasse, a biogas, a bioliquidi e geotermici. In occasioni recenti membri del Governo, come il Viceministro allo Sviluppo, avevano assicurato l’impegno dell’esecutivo nel cercare una soluzione. Adesso questa soluzione è estremamente urgente.

Il Contatore, lo ricordiamo, somma vari incentivi destinati alle fonti rinnovabili elettriche (escluso il fotovoltaico): il CIP 6 (per la sola quota degli impianti effettivamente rinnovabili), i Certificati Verdi, le Tariffe Onnicomprensive, gli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d’asta ai sensi del D.M. 6/7/2012 e gli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell’entrata in esercizio.