Zero emissioni di CO2 entro il 2060? Iea: la rivoluzione energetica è inarrestabile

ETP 2017: le attuali politiche non sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi climatici

[7 giugno 2017]

«Il sistema energetico mondiale si sta avvicinando ad una trasformazione storica», ad annunciarlo è il nuovo rapporto “Energy Technology Perspectives 2017 – Catalysing Energy Technology Transformations” (ETP 2017)  pubblicato dall’ International energy agency (Iea) che analizza lo stato delle tecnologie energetiche si concentra sulle opportunità e le sfide che pone l’accelerazione della diffusione delle energie pulite.

L’Iea  sottolinea che I miglioramenti nella tecnologia continuano a modificare la prospettiva per il settore energetico, i cambiamenti nei modelli di business, la domanda di energia e modelli di approvvigionamento, nonché gli approcci normativi. La sicurezza energetica, la qualità dell’aria, il cambiamento climatico e la  competitività economica sono fattori sempre più tenuti di conto dai decisori».

Insomma, il sistema energetico globale sta cambiando: «Sempre più persone si connettono alla rete, mentre gli standard di vita migliorano in tutto il mondo – dice l’Iea –  La domanda di apparecchi di consumo e di dispositivi elettronici è in aumento. Le nuove e innovative tecnologie dei trasporti, come ad esempio i veicoli elettrici e le automobili autonome stanno anche stimolando la domanda di energia» e l’ ETP 2017 delinea come queste e altre tendenze, così come i progressi tecnologici nei prossimi 4° anni rimodelleranno l’industria energetica mondiale e probabilmente la società a e l’ambiente.

Il rapporto sottolinea che «Saranno necessari interventi politici decisivi e segnali del mercato per guidare lo sviluppo tecnologico e per beneficiare della  maggiore elettrificazione in tutto il mondo. Investimenti in infrastrutture forti e più smart, comprese la capacità di trasmissione, la capacità di stoccaggio e le tecnologie di gestione della domanda, sono necessarie per costruire un sistema energetico integrato efficiente, low carbon, flessibile e robusto».

Ma l’Iea avverte che le attuali politiche governative non sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi climatici globali a lungo termine. Secondo l’ETP 2017, «Solo 3 su tecnologie sulle 26 valutate sono “sulla buona strada” per raggiungere gli obiettivi climatici», ma aggiunge che dove le politiche pubbliche hanno fornito segnali chiari, «I progressi sono stati notevoli. Tuttavia, molte aree tecnologiche soffrono per il sostegno politico inadeguato».

Il direttore esecutivo dell’Iea, Fatih Birol, aggiunge: «Poiché i costi diminuiscono, dovremo concentrarci costantemente su tutte le tecnologie energetiche per raggiungere gli obiettivi climatici a lungo termine. Alcuni stanno progredendo, ma troppo pochi sono in pista, e questo mette pressione sugli altri. E’ importante ricordare che accelerare il tasso di progresso tecnologico può contribuire a rafforzare le economie, rafforzare la sicurezza energetica ma anche di migliorare la sostenibilità energetica».

di Lo scenario di base dell’ ETP 2017 – Reference Technology Scenario (RTS) –  tiene conto degli impegni energetici e climatici esistenti, comprese quelli dell’accordo di Parigi. Un altro scenario – il 2DS –  mostra un percorso per limitare l’aumento della temperatura globale a 2° C e rivela che il settore energetico globale potrebbe raggiungere  zero emissioni di  CO2  entro il 2060.

Un secondo decarbonisation scenario esplora quanto le tecnologie disponibili e quelle innovative in cantiere potrebbero portare l’industria energetica verso lo scenario 2DS e oltre e di mostra come «Il settore energetico  potrebbe diventare carbon neutral entro il 2060 se le innovazioni tecnologiche note venissero spinte al limite. Ma per fare questo è necessario un livello senza precedenti di azione politica e lo sforzo di tutti gli stakeholders».

Scendendo nei dettagli, l’ETP 2017 evidenzia che «Gli edifici potrebbero svolgere un ruolo importante nel sostenere la trasformazione del sistema energetico». Con illuminazione, raffreddamento e elettrodomestici ad alta efficienza, entro il 2030 si potrebbe ridurre di quasi tre quarti la domanda globale di energia elettrica odierna, ma bisogna sostituire rapidamente gli impianti energivori. «In questo modo  – dice l’Iae – potremmo permetterci una maggiore elettrificazione del sistema energetico che non aggiungerebbe oneri al sistema».

Anche per quanto riguarda i trasporti, l’elettrificazione emerge come un importante driver per arrivare a un’economia low carbon.

Il rapporto evidenzia  che, «Indipendentemente dal percorso scelto, le politiche a sostegno dell’innovazione tecnologia energetica in tutte le fasi, dalla ricerca alla piena implementazione, saranno fondamentali per ottenere la sicurezza energetica e i benefici ambientali ed economici delle trasformazioni del sistema energetico» e conclude: «la sfida più importante per gli energy policy makers sarà quella di allontanarsi dalla prospettiva del silo per andare verso quella che consente l’integrazione dei sistemi».