Expo 2015: altri 6 milioni di euro per interventi di compensazione ambientale

La presidente Ersaf, Parravicini: «pareggiare” l’impatto delle strutture di Expo»

[20 dicembre 2013]

La nuova convenzione tra Expo 2015 e l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste (Ersaf), nell’ambito del programma di interventi di compensazione previsti per ridurre l’inevitabile impatto che la realizzazione dell’esposizione universale avrà sull’ambiente, prevede 19 interventi in 23 Comuni per 6 milioni di euro.

La nuova convenzione riguarda una serie di interventi di “ricostruzioni ecologiche compensative”. «Si tratta nel dettaglio – spiegano all’Esaf –  di realizzare nuovi boschi o di riqualificarne di esistenti, recuperare fontanili e corsi d’acqua, ripristinare o creare aree umide, installare nuovi orti periurbani…  su una superficie complessiva di 90 ettari circa di terreni. Il termine delle operazioni è fissato alla fine del 2015».

Tra Expo 2015 ed Ersaf sono già attive altre tre convenzioni:  5 milioni di euro per la sistemazione  e la messa in sicurezza  della valle del  torrente Guisa (che nasce a sud di Cermenate e confluisce nell’Olona a sud di Milano nei Comuni di Garbagnate Milanese e Bollate) per garantire la salvaguardia idraulica dell’area Expo  oltre che dei territori dei Comuni attraversati dal corso d’acqua;  7 milioni di euro per lo studio e progettazione e realizzazione di una rete di itinerari ciclopedonali connessi con la Dorsale della Via d’Acqua Expo 2015 che valorizzi il territorio rurale attraversando la provincia di Milano dal Parco del Lura fino alla campagna aperta tra i Navigli per oltre 45 km di lunghezza, compresa  la riqualificazione di itinerari esistenti, la realizzazione di nuovi tratti,  rimboschimenti e la valorizzazione di specificità territoriali quali fontanili e manufatti idraulici; circa  360.000 euro per la gestione del servizio fitosanitario applicato all’Expo per la realizzazione degli interventi di sorveglianza fitosanitaria e di monitoraggio degli organismi nocivi, per contrastarne la diffusione nell’area che ospiterà l’esposizione universale. A breve verrà sottoscritta  un’altra  convenzione per procedere ai controlli dei vegetali  e dei prodotti vegetali ( in parte  agroalimentari)  che giungeranno da tutto il mondo durante l’Expo.

La presidente di Ersaf, Elisabetta Parravicini, sottolinea che «L’obiettivo  è “pareggiare” se non migliorare l’impatto dovuto alla costruzione delle strutture di Expo. Stiamo per realizzare un grande evento con al centro la sostenibilità del pianeta. La Regione si è posta fin da subito obiettivi precisi in termini di compensazioni ambientali. Ersaf è stato scelto per la sua competenza sia nelle fasi di studio e impostazione, a partire dalle proposte formulate da comuni, associazioni e agricoltori,  che in quelle di progettazione e realizzazione. E questo fa onore al nostro ente. I risultati si vedranno: il programma degli interventi agisce nell’ottica di uno scenario di Ricostruzione ecologica bilanciata (Reb) che prevede interventi di valori ecologico di diversa natura e ne quantifica il risultato. Gli interventi previsti dalla convenzione su circa 90 ettari di terreno corrispondono, per qualità ambientale, a ben 126,31 ettari equivalenti di ecosistemi naturali recuperati, il che significa che la qualità ambientale del territorio subirà un miglioramento complessivo in termini di naturalità. Intenso sarà il rapporto con le aziende agricole del territorio, sia per concordare la tipologia dell’intervento sia per coinvolgerle direttamente nell’esecuzione dei lavori».

Ecco, in sintesi, gli interventi previsti:

Muggiano (comuni di Milano, Settimo Milanese, Cusago). Riattivazione di 10 teste di fontanile, su 2 ha. Ricreazione di habitat acquatici sorgivi capaci di ospitare le specie caratteristiche dei fontanili storici (es. crescione, sanguinerola, spinarello). 330.000 euro.

Milano NordOvest (comuni di Milano, Pero). Riattivazione di un complesso di fontanili nelle aree agricole a nord-ovest di Milano, su 10,72 ha. 850.000 euro.

Milano-Risaie (comuni di Milano, Assago). Articolato intervento su una superficie di 10,79 ha comprendente nuove aree a bosco per 5,6 ha, riqualificazione di boschi esistenti e di corsi d’acqua, realizzazione di nuove zone umide e nuovi orti. 780.000 euro.

Parabiago Plis dei Mulini (comuni di Parabiago, Nerviano, Canegrate). Articolato intervento su una superficie di 12, 47 ha, comprendente nuove praterie per 4,89 ha, nuove siepi per 3,87 ha, riqualificazione di boschi esistenti e di corsi d’acqua, realizzazione di nuove zone umide e nuovi orti.  350.000 euro.

Fontanili di Bollate. Riqualificazione di boschi degradati su una superficie di 5.88 ha. L’intervento punta al consolidamento di capisaldi importanti per la biodiversità associati al Parco delle Groane attraverso la riqualificazione di boschi degradati e del sistema dei fontanili. 330.000 euro.

Varedo. Ricostruzione di un bosco periurbano su una superficie di 5,04 ha, con funzioni di nuovo polmone ecologico in un’area fortemente antropizzata. 350.000 euro.

Villoresi (comuni di Garbagnate, Lainate, Parabiago, Nerviano). Sostituzione progressiva delle specie arboree esotiche con specie legnose autoctone su una superficie di 11,12 ha. L’obiettivo è anche garantire l’alimentazione con biomasse legnose di micro filiere locali di energia rinnovabile. 490.000 euro.

Plis Basso Olona (comune di Rho, Pregnana Milanese). Riqualificazione di un tratto di sponda del torrente Olona (0,93 ha) con diverse finalità: miglioramento dell’habitat per la biodiversità, sfruttamento di potenzialità di risezionamenti a fini di buffer idraulico, ottimizzazione tecnico-economico nell’uso dell’ingegneria naturalistica, messa a punto di modalità gestionali in grado di coinvolgere le attività agricole circostanti. 350.000 euro.

Aree private,  comune di Rho. Realizzazione di un mosaico formato da arbusti, alberi e zone a prato, su un’area di 2.06 ha. Si punta a creare un nucleo di valore naturalistico e particolarmente botanico all’interno di spazi artificializzati. 80.000 euro.

Rho Olona. Potenziamento naturalistico di aree urbane a bosco, in fregio al fiume Olona, su una superficie di 2,15 ha. Come nel caso precedente, non si crea un semplice bosco, ma si punta a presenza miste di alberi e arbusti e parti, in grado di realizzare un valore naturalistico in spazi altamente artificializzati. 80.000 euro.

Plis Lura (comune di Caronno Pertusella, Lainate, Garbagnate Milanese). Realizzazione di prati umidi funzionali alla gestione delle acque su una superficie di 5,54 ha. In particolare è prevista la realizzazione di un prato-giardino a supporto di insetti impollinatori quali api, bombi, farfalle. 250.000 euro.

Canale Scolmatore Nord-Ovest (comuni di Settimo Milanese, Cornaredo, Cisliano, Bareggio). Sostituzione progressiva delle specie arboree esotiche con specie legnose autoctone su una superficie di 4,10 ha, con realizzazione di nuovi boschi e riqualificazione di boschi esistenti per oltre 2 ha. 510.000 euro.

Lainate. Ricostruzione di un bosco periurbano su un’area di 0,93 ha. 70.000 euro.

Novato. Ricostruzione di un bosco periurbano su un’area di 5,71 ha. 200.000 euro.

Pregnana Milanese. Ricostruzione di un bosco periurbano su un’area di 0,41 ha. 30.000 euro.

Trezzano sul Naviglio. Ricostruzione di un bosco periurbano su un’area di 1,58 ha. 70.000 euro.

Fontanili Parco Agricolo Sud Milano (comuni di Milano, Rho, Settimo Milanese). Combinazione tra un sistema a prato marcitoio e riqualificazione di alcune zone di vegetazioni appartenenti al sistema dei fontanili, su una superficie di 2,56 ha. 240.000 euro.

LET1 (comuni di Arese, Senago, Garbagnate Milanese, Bollate, Cesate). Integrazione e infrastrutturazione naturalistica di percorsi di mobilità ciclopedonale, su una superficie di 1,55 ha. Si completa un percorso di greenway, con elementi di qualità naturalistica, compresi prati e boschi. 110.000 euro.

Oasi di Vanzago. Riqualificazione di una parte delle zone umide dell’oasi, per una superficie di 3,80 ha in modo da garantirne una continuità funzionale anche nei mesi critici (estate, asciutte del Canale Villoresi). 280.000 euro.