I complimenti del Parco nazionale e di Legambiente

La Forestale pizzica un peschereccio nel mare protetto di Montecristo [FOTOGALLERY]

[13 maggio 2014]

Durante un sorvolo di controllo del mare compreso nelle aree protette del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, l’elicottero del Corpo Forestale dello Stato AB 412 ha colto in flagranza di reato un peschereccio di 16 metri che pescava a strascico all’interno dell’area protetta dell’Isola di Montecristo, cioè di una riserva marina integrale a mare ed a terra.

Un comunicato del Parco spiega che «L’imbarcazione proveniente da porto S. Stefano (GR) è stata avvistata giovedì 8 maggio, intorno alle 11,30, nelle acque di fronte al lato est dell’Isola, quello rivolto verso l’Isola del Giglio, dalla parte opposta all’approdo di Cala Maestra».

Da tempo è in corso un’intensa attività di monitoraggio ambientale in tutto l’Arcipelago Toscano svolta dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente (Cta) del Corpo Forestale dello Stato, attraverso l’utilizzo di personale a terra, delle squadre nautiche e dell’elicottero AB 412 di stanza alla base del Cfs di Cecina. L’utilizzo dell’elicottero si sta rivelando un bel problema per i bracconieri del mare e per chi commette reati ambientali sulle isole toscane ed ha permesso di individuare il peschereccio pirata e di fotografarlo per l’identificazione in piena attività di pesca all’interno delle 3 miglia dall’Isola di Montecristo e quindi in area protetta dove vige il divieto assoluto di pesca.

Il Corpo Forestale dello Stato ha denunciato il comandante del peschereccio, «Per la violazione dell’art. 19, comma 3, della Legge 394 del 1991 che prevede la pena dell’arresto fino a 6 mesi o l’ammenda fino a 12.911 euro, contestando inoltre la violazione dell’art. 10, comma 1, del D. Lvo 4 del 2012 che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 12.000 euro».

Il Presidente del Parco e di Federparchi, Giampiero  Sammuri si è detto soddisfatto «Per la brillante operazione svolta dal Comandante del Cta-Cfs di Portoferraio, Commissario Capo Iacopo Mori, dal Comandante della Base Elicotteri Cfs di Cecina, Commissario Capo Simone Bottai, in collaborazione con il Responsabile della Riserva Naturale di Montecristo, Vice Questore Aggiunto Forestale  del Cfs-Utb  Dr. Stefano Vagniluca».

Il successo del blitz aereo è frutto della firma di una convenzione  dell’Ente Parco dell’Arcipelago Toscano con la Direzione Regionale del Corpo forestale dello Stato grazie alla quale  il Parco ha a  diposizione  un elicottero per le attività operative  sulle isole dell’Arcipelago Toscano.   «La convenzione – spiegano al Parco – prevede il supporto al Parco per l’antincendio, per i voli di ricognizione finalizzati alla valutazione di rischio idrogeologico, per il  monitoraggio del territorio insulare e dell’ambiente marino; nonché i sopralluoghi  per la ricerca scientifica e per il monitoraggio dello stato di salute della vegetazione arborea. L’elicottero poi risulta particolarmente efficace per il controllo della repressione delle azioni illegali».

Sammuri conclude: «Avevamo visto giusto attivando la convenzione con gli elicotteristi, la loro collaborazione ha agevolato le nostre attività di monitoraggio ambientale, ha reso agevoli i sopralluoghi nelle isole e oggi ha permesso di cogliere in flagrante la pesca a strascico in acque proibite. Sarebbe utile esportare questa forma di collaborazione per il controllo anche in  altri Parchi italiani».

Con Parco e Corpo forestale dello Stato si complimenta anche Legambiente Arcipelago Toscano: «Finalmente i bracconieri del mare cominciano a trovare pane per i loro denti. L’utilizzo dell’elicottero e di altri mezzi messi in campo dal Parco dalle forze dell’ordine possono rendere sempre più difficile lo sporco lavoro di questi pirati che, oltre ad essere ladri di bellezza e distruttori della biodiversità protetta, con la pesca illegale nelle aree protette fanno anche concorrenza sleale ai pescatori onesti. Ora occorre inasprire le pene a chi commette simili reati, togliendo la licenza di pesca e sequestrando le imbarcazioni ai bracconieri ed ai pirati del mare».