Forte terremoto in Cile. Allarme tsunami revocato nel Paese, ma resta il rischio nel Pacifico [FOTOGALLERY]

Il sisma è stata l’occasione per evadere per 300 detenute del penitenziario femminile di Iquique

[2 aprile 2014]

Un forte terremoto de magnitudo 8,2 della scala Richter ha colpito il nord del Cile, ed è stato d sentito anche in Perù e in Bolivia. I morti sarebbero almeno 5 e gli evacuati 80.000. Secondo lo  Tsunami Warning Center del Pacifico, che ha la sua base nelle Hawaii, aveva detto che l’epicentro del sisma era stato individuato a 10 km di profondità  a 100 km a nord-ovest del porto minerario di Iquique ed ha colpito duramente le regioni di Arica, Parinacota e Tarapacá.

Ma secondo il servizio sismologico dell’università del Cile, il potente terremoto si sarebbe prodotto alle 20,46 ora locale del primo aprile Ad una profondità di 44 km,  a 99 km nord-ovest di Iquique, vicino alla frontiera con il Perù.

Mentre scriviamo sono ancora chiusi gli aeroporti di Antofagasta ed Arica. In alcune regioni del Cile manca l’elettricità, si segnalano numerosi incendi e crolli e sono state interrotte alcune vie di comunicazione a causa di frane.

Il sisma è stata  l’occasione per evadere per 300 detenute del penitenziario femminile di Iquique.

Anche se continuano forti repliche (fino ad ora una trentina), da 5,6 fino a 6,2 gradi, il Servicio Hidrográfico y Oceanográfico de la Armada ha dichiarato cessato l’allarme tsunami in tutto il Cile, dove le coste sono state colpite da onde tra gli 1,62 ed i 2,5 metri, ad esclusione praticamente delle isole di Quiriquina, Juan Fernandez e di Pasqua, mentre restano in allarme Equador e Costarica e le onde dello tsunami cileno potrebbero colpire le coste di Giappone ed Australia.