Vittoria di Hollande e dei Verdi

Francia e shale gas: costituzionale il divieto di fracking

Ma le multinazionali Usa e Total chiedono indennizzi miliardari

[11 ottobre 2013]

Il  Conseil constitutionnel francese ha respinto la richiesta della multinazionale texana Schuepbach Energy di dichiarare incostituzionale il divieto di fratturazione idraulica, il famigerato fracking. Una legge approvata il 13 luglio 2011, “loi Jacob”, dal nome dell’attuale capo dei gollisti, Christian Jacob, vieta infatti lo sfruttamento di pozzi di gas e petrolio di scisti in Francia.

La legge venne adottata dopo mesi di mobilitazione, soprattutto nel sud della Francia, ed è stato prima votata dal governo di destra e poi attuata da quello di sinistra al potere, che ha mantenuto il divieto nonostante le frequenti uscite pro-fracking del ministro per la ripresa economica Arnaud Montebourg, sempre messo a tacere da  François Hollande e Jean-Marc Ayrault.

La Schuepbach, che a gennaio aveva depositato una “question prioritaire de constitutionnalité”  div ce che l’annullamento delle sue licenze di esplorazione a  Nant (Aveyron) e Villeneuve-de-Berg (Ardèche) costituiscono un’applicazione tropo rigorosa del principio di precauzione e dice che chiederà più di un miliardo di euro di indennizzi allo Stato francese per la perdita di benefit di una produzione di gas che avebbe dovuto continuare per 50 anni (tempo abbastanza improbabile per una risorsa cposì effimera) e questo anche se non aveva ancora fatto nessuna trivellazione per stabilire la reale presenza e quantità di gas. Alle richieste della Schuepbach si è associate anche un’altra compagnia statunitense, la Hess Oil, che chiede imndennizzi perchè la legge ha bloccato 7 permessi della società Toreador nell’Ile-de-France ai quali partecipava. Il tribunale amministrativo di Cergy (Val-d’Oise) ha dato ragione alla Hess Oil, ma il ministero dell’ecologia sta riesaminando il permesso per capire come uscirne.  Anche la Total ha presentato un ricorso alla fine del 2011 per una concessione a sud-est di Montelimar.

La sentenza del Conseil constitutionnel è comunque è una vittoria di Francois Hollande, che si è opposto al fracking insieme ai Verdi ecologisti. Il ministro dell’Energia francese, Philippe Martin, ha detto che «E’ una vittoria del diritto, ma anche ambientale e politica».