Furti di cavi di rame? Ecco la soluzione “rivoluzionaria”

[17 dicembre 2013]

Il progetto Segugio Powerline potrebbe diventare la bestia nera dei ladri di cavi di rame, che sono diventati una piaga degli impianti di illuminazione e ferroviari. A dirlo è l’Umpi, un’azienda di Cattolica leader nella comunicazione ad onde convogliate che ha messo a punto un sistema per abilitare le reti elettriche alla ricerca automatica di ladri di rame.

L’azienda  spiega che «Prevalentemente, il fenomeno criminale dei furti di rame colpisce società operanti nel settore dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni, i comuni e le società di servizio come le Ferrovie dello Stato. L’innovazione tecnologica deve allora venire in soccorso e fornire gli strumenti e le risposte adeguate per eliminare questi fenomeni». La cosa è ormai così diffusa che è stato creato  l’Osservatorio nazionale sui furti di rame che monitora il fenomeno e punta a governare le problematiche di sicurezza che nepossono derivare. Nei primi 6 mesi del 2013 i furti di rame in Italia sono stati 11.040, il 12,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2012 e le Ferrovie dello Stato stimano i danni prodotti dai ladri di rame in quasi a 31 milioni di euro, di cui circa 12 milioni per i costi degli interventi necessari al ripristino della circolazione. Danni economici che si ripercuotono anche sui cittadini, sui pendolari e passeggeri che oltre provocare l’interruzione di pubblici servizi essenziali, possono avere conseguenze per quanto riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico.

Secondo l’impresa romagnola si tratta di «Una soluzione che finalmente mette al sicuro da furti e manomissione degli impianti di illuminazione pubblica e delle reti di alimentazione elettrica. Universale e “intelligente”: saranno così le reti di illuminazione esterna e le reti di alimentazione che vorranno diventare veramente Smart ,eliminando qualsiasi potenziale furto di rame. Un sistema altamente affidabile in grado di capire esattamente dove viene interrotta la linea e in grado di lanciare automaticamente un segnale di allarme, via sms, attraverso una chiamata vocale o via mail, direttamente verso il pronto intervento o verso le forze dell’ordine».

Quindi si annunciano tempi duri per i ladri di rame che stanno causano grossi disservizi e danni economici ai gestori delle reti elettriche e frequenti ritardi nel traffico ferroviario. La soluzione sarebbe in un dispositivo installato vicino al quadro elettrico che funge da master e un dispositivo slave lungo le linee elettriche che permettono di identificare il tentativo di furto in tempo reale.

Secondo Umpi è «Una rivoluzionaria scoperta che da oggi può aggiungere valore alla brevettata piattaforma Minos System, già installata su mezzo milione di pali, luci e linee elettriche di molte città e di molte stazioni ferroviarie. La tecnologia Minos, già adottata con successo in molte parti del mondo, dall’Arabia alla Spagna alla Francia, soluzione di recente premiata a Parigi in occasione degli SGP Paris Awards, può oggi abilitare anche l’antifurto del rame».

Proprio come per i servizi Smart City, è possibile monitorare le reti elettriche come se si avesse a disposizione un “segugio elettronico”, senza nessuno scavo o cablaggio di sorta, in tempi rapidi e a costi sostenibili ed Umpi conclude: «Il nuovissimo servizio permetterà in modo veloce e flessibile di stanare i “rapinatori di rame”, soprattutto a partire dai quasi 150 comuni e dalle numerose stazioni e tratte ferroviarie che hanno già installato i sistemi powerline di Umpi. Un altro tassello Smart che può con questa rivoluzionaria funzione creare una mappa puntuale di tutti i tentativi di furto, elaborare i dati in una sezione statistica ed esportare dal server una reportistica dettagliata sulle possibili attività delle organizzazioni criminali nazionali ed internazionali».