Galileo torna nello spazio, domani il lancio di altri due satelliti

Si potenziano gli strumenti per la navigazione satellitare europea

[20 agosto 2014]

Domani 21 agosto  Galileo, il programma di navigazione satellitare dell’Ue, lancia altri due satelliti dal cosmodromo europeo di Kourou, nella Guyana francese, e avrà così di 6 satelliti in orbita. I satelliti che saranno lanciati domani, Doresa e Milena, sono stati battezzati con i nomi di due scolare vincitrici di un concorso di disegno europeo per trovare loro un nome.

Dal 2011 sono stati lanciati e utilizzati quattro satelliti Galileo nel contesto della fase di validazione in orbita che hanno consentito, nel marzo 2013, la prima determinazione autonoma della posizione geografica calcolata in base a segnali esclusivamente di provenienza Galileo. Egnos, operativo dal 2011, è il sistema europeo finalizzato a migliorare la resa dei sistemi satellitari di navigazione globale. Egnos migliora l’accuratezza e l’affidabilità dei segnali dei sistemi esistenti correggendo gli errori di misurazione del segnale e fornendo informazioni sull’integrità del segnale.

Secondo la Commissione europea «Questo lancio segna un’altra pietra miliare per Galileo e rappresenta un ulteriore passo verso un vero e proprio sistema europeo di navigazione satellitare. Questi due satelliti sono i primi di una serie di proprietà integrale dell’Ue. Con l’imminente arrivo di una nuova serie di satelliti di questo tipo che si aggiungeranno al parco esistente la disponibilità e la copertura del segnale di Galileo miglioreranno progressivamente, rendendo più vicina la fase di piena operatività del programma».

Secondo Ferdinando Nelli Feroci, commissario Ue per l’Industria e l’imprenditoria, «Il lancio di questi due satelliti segna l’inizio della fase di piena capacità operativa di Galileo. Esso dà nuovo impulso al programma Galileo, un progetto realmente europeo fondato sulle risorse dei paesi dell’Ue per massimizzare i benefici a vantaggio dei cittadini unionali. Galileo opera alle frontiere della tecnologia e fornisce applicazioni che presentano enormi potenzialità economiche a sostegno degli obiettivi unionali in materia di crescita e competitività. Siamo particolarmente lieti di annunciare inoltre che a partire dal 2015 l’Ue potrà usare un sistema di lancio di costruzione europea, “Ariane 5”, grazie a un nuovo contratto del valore di 500 milioni di euro sottoscritto con l’industria spaziale dell’Ue».

In una nota la Commissione europea evidenzia che «Le informazioni migliorate fornite da Galileo in materia di posizionamento e di riferimento temporale avranno implicazioni positive per diversi servizi e utilizzatori in Europa. I prodotti che le persone usano nella vita quotidiana, ad esempio i sistemi di navigazione installati nelle automobili e nei telefoni cellulari si avvantaggeranno della superiore accuratezza assicurata da Galileo. I dati della navigazione satellitare Galileo saranno inoltre utili a servizi importantissimi per i cittadini e gli utilizzatori, ad esempio renderanno più sicuri i sistemi di trasporto su strada e rotaia e miglioreranno i tempi di reazione alle situazioni di emergenza. Già ora si colgono i vantaggi offerti dal servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria (Egnos), un servizio complementare a Galileo. Egnos è usato ad esempio dal settore del trasporto aereo per assicurare l’integrità nel posizionamento necessaria per rendere più precisi gli atterraggi, ridurre i ritardi e i cambi di rotta ed assicurare una programmazione più efficiente delle rotte in Europa».

Quando sarà operativo, «Galileo produrrà ricadute che si tradurranno in un’ampia gamma di nuovi prodotti e servizi innovativi in altri settori industriali – assicura l’Ue – generando crescita economica e stimolando l’innovazione e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati. Nel 2013 il mercato mondiale dei prodotti e servizi di navigazione satellitare globale era stimato a 175 miliardi di euro all’anno, cifra che dovrebbe crescere nei prossimi anni per raggiungere prevedibilmente nel 2020 i 237 miliardi di euro».

Entro il 2020 la Commissione europea vuole disporre di una costellazione di 30 satelliti Galileo in condizioni operative, compresi 6 satelliti di ricambio posizionati in orbita, e per promuovere lo sviluppo economico e massimizzare i benefici socioeconomici di Galileo, intende aggiornare il piano d’azione dell’Ue sulle  applicazioni del sistema di navigazione satellitare globale e proporre nuove misure per promuovere l’uso di Galileo.

Per seguire dal vivo il lancio del satellite dalla base di Kourou:  http://ec.europa.eu/avservices/ebs/live.cfm?page=1