200esimo anniversario di Karl Marx, Berlino decolonizza le sue strade

Via i nomi dei colonizzatori tedeschi che in Africa si macchiarono di crimini gravissimi

[4 maggio 2018]

In occasione delle  celebrazioni per la nascita del grandi economista e filosofo, saranno ribattezzate le strade dedicate ai colonizzatori tedeschi dell’Africa

Letture a Chemnitz, conferenze a Bonn, esposizioni e una statua alta 5,5 donata dalla Cina a Treviri la sua città natale, un congresso a Berlino… A 200 anni dalla sua nascita Karl Marx non era stato probabilmente così popolare in Germania da quando il suo pensiero venne ripudiato dal Partito Socialdemocratico tedesco e venne esaltato solo dal regime comunista della Repubblica democratica tedesca e dal minuscolo Partito Comunista, entrambi finiti sotto le macerie del muro di Berlino.

Quando il 5 maggio del 1818 Karl Marx nacque a Treviri in  Renania-Palatinato, allora ancora Regno di Prussia, probabilmente dava i suoi primi vagiti anche il colonialismo tedesco, che sarebbe stato fonte di ispirazione delle teorie razziste e totalitarie che portarono all’immensa tragedia del nazismo e che portò Marx a ragionare sul capitalismo e sulla sua inevitabile globalizzazione. Non a caso molti movimenti anticolonialisti si ispiravano al marxismo, trasformato poi in ideologia ossificata e dittatura nei Paesi del socialismo reale.

Ora Marx e il marxismo vengono riscoperti un po’ dappertutto, a cominciare dagli Usa e nuovamente in Africa, dove si cerca di capire il posto storicamente assunto dalla colonizzazione nel capitalismo, nel neocolonialismo e nella globalizzazione iperliberista.

Per omaggiare il pensiero e le intuizioni profetiche di Karl Marx, Berlino cambierà i nomi a tre strade: la Peterallee, la Lüderitzstrasse e la Nachtigalplatz, dedicate a tre colonizzatori tedeschi dell’Africa che si sono macchiati di stragi, persecuzioni, genocidi, schiavitù e deportazioni nell’Africa Tedesca del Sud-Oves (Namibia) e nell’ Africa Orientale Tedesca (Tanzania, Burundi Rwanda, e parti degli attuali Kenya, Mozambico Uganda) e in Togo e Camerun Tedesco. Dopo anni di dibattito e di lotte, la commissione culturale del quartiere berlinese di Wedding ha infatti chiesto che le strade del “quartiere africano” vengano ribattezzate perché rappresentano una glorificazione inaccettabile dei colonizzatori tedeschi in Africa.

Esulta la comunità africana berlinese che da 10 anni lottava contro questa esaltazione del passato coloniale tedesco e che finalmente è stata ascoltata.  Una battaglia condotta soprattutto dall’associazione Berlin PostKolonial del quartiere centro.occidentale berlinese di Wedding che chiede che rinominare la Nachtigalplatz in Familie-Bell-Platz e Lüderitzstraße in Anna-Mungunda-Straße in  onore di chi ha resistito ai colonizzatori tedeschi in Camerun e in Namibia. A dividere resta il giudizio su quella che gli afro-tedeschi chiamano la criminale guerra Maji Maji in Tanzania e per la quale chiedono un riconoscmento per l’intero movimento di resistenza africana.

Comunque Marx, che per lungo tempo è stato (ed è) il simbolo della divisione in classi della società, a 200 anni dalla sua nascita, in questo mondo sempre più ingiusto che lo riscopre, è diventato in Germania l’occasione per una riappacificazione storica e per una lettura critica di un passato coloniale terribile che in Italia non abbiamo ancora fatto.