2,6 milioni nuovi permessi di soggiorno in Europa. Favoriti ucraini e statunitensi

In Italia 178.884 nuovi permessi, 2,9 per ogni 1.000 abitanti

[27 ottobre 2016]

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Secondo il nuovo rapporto Eurostat En 2015, nel 2015  nell’Unione Europea sono stati concessi 2,6 milioni di nuovi permessi di soggiorno ad emigrati extracomunitari , una cifra record da quando l’Ue ha iniziato a raccogliere dati nel (2008 e in aumento del 12,1% in rapporto al  2014.

Eurostat spiega che «Questo aumento è principalmente dovuto al numero di nuovi permessi concessi per ragioni legate al lavoro (+23,5%, che superavano di poco gli  0,6 milioni nel 2014 e più di 0,7 milionio l’anno passato)». Reppresentando il 28,9% dell’insieme delle nuove carte di soggiorno  emesse nell’Ue nel 2015, i motivi familiari restano però la principale ragione della concessione dei permessi di soggiorno, seguiti dai motivi di lavoro (27.2%), da altre ragioni (23,8%) e dallo studi (20,2%).

Percentuali diverse, ma non numeri eccezionali, per l’Italia dove sono stati concessi 178.884 nuovi permessi di soggiorno, il 2,9 per ogni 1.000 abitanti, 109.328 dei quali (il 61,1%) per ragioni familiari; 22 870 (12,8%) per studio; 17.370 (9,7%) per lavoro; 29.316 (16,4%) per altre ragioni .

Ma le sorprese vengono dalla composizione per paese di chi ha beneficiato dei nuovi permessi di soggiorno:  in testa ci sono gli ucraini per il lavoro (che per i due terzi emigrano nella confinante polonia), i cinesi per lo studio e i marocchini per motivi familiari. Tra le prime 10 nazionalità beneficiarie dei permessi di soggiorno per lavoro nell’Ue nel 2015, dopo gli ucraini ci sono i cinesi, mentre la maggioranza dei brasiliani ha fatto richiesta per motivi di studio, marocchini e turchi per motivi familiari (50,4%). Sui 261.800 cittadini statunitensi beneficiari di un permesso di soggiorno – secondi nella classifica dopo gli ucraini a 499992 permessi –  , ben il 77% vive in Gran Bretagna, come il 48% dei 167.100 cinesi.

La classifica dei permessi di soggiorno vede quarti gli indiani (135.514) e solo quinti i siriani (104.134). Per il resto della ipotetica generosità con cui vengono concessi i permessi di soggiorno agli “arabi e agli africani c’è solo traccia”, almeno nei primi 10 Paesi di provenienza, c’è traccia solo per i marocchini(96. 099) seguiti da  bielorussi (82.024), russi (73.528), turchi (58.131) e brasiliani (57.027).