Meno di un italiano su tre pensa che gli immigrati siano una minaccia per l’occupazione

Migaration Day: 4 italiani su 5 preoccupati. Ma il 70% è per accogliere i profughi

Netta distinzione tra profughi, clandestini e regolari e per il 44% gli immigrati sono una risorsa

[18 dicembre 2017]

In occasione dell’International Migratin Dau 2017 – Safe Migration in a World on the Move, Doxa  ha sondato l’atteggiamento degli italiani nei confronti dell’immigrazione e ha scoperto che scopre che il 78% è «preoccupato», ma anche che il 70%  «va accolto» chi scappa da guerre e terrorismo.

Insomma le radici solidaristiche del movimento operaio e quelle caritatevoli del cattolicesimo non sembrano essere state del tutto soffocate dalla montante ondata di rancore e xenofobia, visto che l’accoglienza dei profughi è condivisa «Con differenze pressoché nulle tra le diverse aree geografiche o, ancora, tra città grandi, centri medi e piccoli comuni», anche se dal sondaggio emerge un dato già abbastanza evidente: « L’unica categoria in cui si registra un livello inferiore di preoccupazione è quella rappresentata da chi ha una scolarità elevata (laureati): 64%, contro una media nazionale del 78%».

Di fonte all’immigrazione un Paese di migranti come è stato – e ricomincia ad essere – il nostro ha un atteggiamento preoccupato ma che non può essere ricondotto a quello delle frange estremiste o di una Meloni o un Salvini: Doxa dice che lo spirito d’accoglienza non è in discussione:  «per 7 italiani su 10 chi scappa da guerre e terrorismo “va accolto”. E nelle grandi città, sopra i 100 mila abitanti, la percentuale dei favorevoli sale al 75%. Non solo. È curioso notare come alla domanda su un eventuale ordine del Prefetto di ospitare dei migranti nel proprio quartiere, il livello di preoccupazione scende al 45% su base nazionale. Anche in questo caso, molto più “aperti ad ospitarli” risultano i laureati (26% di tasso di preoccupazione), ma anche i giovani (41% i “preoccupati” under 35) e i residenti nelle grandi città (40% nei centri con oltre 100.000 abitanti, contro il 48% dei piccoli comuni fino a 10.000)».

E’ il ritratto di un Paese molto meno feroce di quello che ogni giorno urla in televisione o che vomita odio su Facebook, tanto che la Doxa si chiede: «Che lo spauracchio nei confronti di chi viene da lontano sia legato a un luogo comune?» e spiega : «Per l’80% degli italiani va fatta una netta distinzione tra profughi e immigrati regolari (da una parte) e clandestini (dall’altra). Con un picco dell’87% tra i residenti delle regioni del Nord-Est. E ancora: per il 44% dei connazionali “gli immigrati rappresentano una risorsa per il nostro Paese”. Una convinzione che pervade il 49% degli intervistati tra i 35 e i 54 anni d’età ossia la fetta più ampia della popolazione attiva italiana. Curioso? A quanto pare no. Risulta infatti piuttosto contenuta l’idea secondo cui gli immigrati rappresentano una minaccia per l’occupazione. A pensarlo è meno di un italiano su tre. Con una differenza però piuttosto marcata tra Centro/Nord e Sud+Isole (30% vs. 39%)».

Oltre a una “povero fobia” evidente in una fascia della popolazione e che non riguarda solo gli immigrati,  la Doxa svela un dato di fatto: «A conti fatti il vero tasto dolente per gli italiani sul tema immigrazione risulta essere la questione sicurezza. Il problema più sentito su scala nazionale infatti è quello relativo all’ordine pubblico con il 60% del totale intervistati “molto o abbastanza preoccupato”. Solo i 15-34enni sembrano avvertire meno tale timore: in quella fascia d’età la preoccupazione scende al 50%. Mentre tra i 35-54enni il livello d’allarme sale al 64%. I più preoccupati sul fronte sicurezza sono gli abitanti del Nord-Est con un picco del 69%. E quelli dei centri urbani di taglia “media” ossia dai 10.000 ai 100.000 abitanti: 66%».

Per quanto riguarda un altro cavallo di battaglia dei seminatori di odio, quello delle malattie portate dai migranti,  è temuto dal 49% del campione, con forti differenze fra gli intervistati con laurea (25%) e quelli con licenza media inferiore (60%).