Bombardamento dell’ospedale di Medici senza frontiere in Afghanistan, gli Usa: «Errore umano»

MSF: «Versione sconcertante che lascia con più domande che risposte»

[26 novembre 2015]

Iron roofing and rubble litter a corridor in the MSF Kunduz Trauma Centre as the facility lies destroyed following the 03 October aerial attack which killed 22 staff and patients in northern Afghanistan.

The bomb blasts were so strong that the corrugated iron roof caved in here in the blood laboratory corridor, and elsewhere in the hospital building.

Nelle prime ore del mattino del 3 ottobre, un aereo da combattimento statunitense ha ripetutamente bombardato un ospedale di Medici Senza Frontiere a Kunduz, nel nord dell’Afghanistan, ora la Commissione di inchiesta su quel bombardamento,  diretta da tre generali Usa, nessuno dei quali appartiene allo Stato maggiore Nato in Afghanistan, è arrivata alla conclusione che gli Stati Uniti hanno commesso un «errore umano», che ha causato la morte di 30 persone.

Fonti militari Usa, che anticipano le conclusioni dell’inchiesta, dicono che l’attacco avrebbe dovuto colpire una base dei servizi segreti afghani passata sotto il controllo dei talebani. Tra i militari sospesi il capo delle forze speciali Usa a Kunduz.

Ma la ricostruzione degli avvenimenti non convince affatto Medici senza frontiere e il suo direttore generale Christopher Stokes, ha detto che «La versione degli eventi presentata oggi dagli Stati Uniti lascia MSF con più domande che risposte. È sconcertante che le forze statunitensi possano sferrare un attacco senza vedere direttamente l’obiettivo, senza avere accesso a una lista di siti da non attaccare e con sistemi di comunicazione malfunzionanti. Sembra che 30 persone siano state uccise e centinaia di migliaia siano state private di cure mediche salvavita a Kunduz, semplicemente perché l’ospedale di MSF era l’edificio più grande vicino a un campo aperto e perché “corrispondeva grossomodo” alla descrizione di un obiettivo intenzionale. Lo spaventoso catalogo degli errori presentato oggi dimostra gravi negligenze e violazioni delle regole della guerra da parte delle forze statunitensi. La distruzione di una struttura protetta avvenuta senza verificare l’obiettivo – in questo caso un ospedale funzionante, pieno di personale medico e pazienti – non può essere liquidata come un errore umano o come un’infrazione delle regole d’ingaggio statunitensi. MSF ribadisce il proprio appello per un’investigazione indipendente e imparziale sull’attacco al nostro ospedale di Kunduz. Le investigazioni su questo incidente non possono essere lasciate soltanto alle parti del conflitto in Afghanistan».

Per questo Medici senza frontiere rilancia la petizione Chiedi a Obama di consentire l’investigazione indipendente sul bombardamento dell’ospedale di Kunduz” e chiede a tutti di firmarla.