Almeno 130 morti nella battaglia per l’aeroporto di Donetsk

In Ucraina ora è guerra. Putin parla con Renzi

[27 maggio 2014]

E’ guerra in Ucraina. Secondo il primo ministro dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Alexandre Borodai, «Più di  50 membri delle forze di autodifesa di Donetsk e circa 50 civili sono stati uccisi lunedì in scontri con le forze regolari ucraine» che hanno conquistato lo scalo internazionale in mano ai filorussi. Borodai accusa i soldati ucraini di aver attaccato anche due camion che evacuavano i feriti dal campo di battaglia dell’aeroporto, che oggi è stato attaccato nuovamente dagli indipendentisti filo-russi, che avrebbero ricevuto rinforzi da volontari russi e ceceni, ma che sarebbero stati nuovamente respinti, con almeno 30 nuove vittime.

Le immagini che filtrano mostrano decine di corpi ammucchiati nell’obitorio dell’ospedale di Donetsk e le milizie ribelli parlano di attacchi portati con elicotteri alle città in mano ai filorussi. Ma l’esercito ucraino, appoggiato da blindati ed aerei, sembra avanzare, pur tra diverse difficoltà, e la situazione potrebbe diventare ancora più difficile per i combattenti delle forze di autodifesa e drammatica per la popolazione civile.

Il vicepremier ucraino ad interim, Vitali Iarema, ha confermato che «L’esercito ucraino ha ripreso la fase di attività della sua operazione antiterrorismo, sospesa per le presidenziali del 25 maggio. E’ ripresa, avete visto ieri i suoi risultati. L’esercito continuerà la sua operazione fino a che non resterà più nessun insorto sul territorio ucraino». Le elezioni hanno visto la vittoria al primo turno dell’oligarca Piotr Poroshenko che, dopo aver fatto parte dei governi filo-russi, ha promesso che sederà la rivolta dell’est.

Il ministro degli interni di Kiev, Arsen Avakov ha invece confermato che ieri ci sono stati combattimenti tra soldati ucraini e insorti filo-russi a  Mariupol, nella regione di Donetsk, dove sarebbe stato annientato un campo dei ribelli.

A difesa dei russofoni è sceso oggi in campo il presidente russo Vladimir Putin. In una nota ufficiale del Cremlino si legge: «Il Presidente russo ha sottolineato che è necessario mettere fine all’operazione militare punitiva nelle regioni del sud-est  e di intraprendere un dialogo pacifico tra Kiev ed i rappresentanti delle regioni».

Ria Novosti  ha sottolineato che «Il comunicato è stato diffuso al termine di un colloquio telefonico tra Putin ed il primo ministro italiano  Matteo Renzi. I due leader si sono scambiati le condoglianze a proposito della morte del giornalista italiano Andrea “Andy” Rocchelli e del suo interprete russo  Andrei Mironov in una sparatoria mortale in prossimità della città ucraina di  Slaviansk (est)».