La Corea del Nord ha fatto esplodere davvero una bomba H?

I russi sono scettici, gli analisti occidentali sono più preoccupati

[4 settembre 2017]

Ieri, la Repubblica popolare democratica di Corea (Rpdc) ha annunciato di aver proceduto «con successo perfetto» al test di una bomba H che potrebbe essere trasportata da un missile balistico intrercontinentale (Icbm). La televisione della Corea del Nord ha detto che il test è stato condotto su ordine del leader supremo Kim Jong Un, che ha deciso di testare la bomba dopo aver presieduto una riunione del comitato permanente dell’ufficio politico del Partito dei lavoratori sulla situazione nella penisola coreana. La televisione della Rpdc ha diffuso anche le immagini della copia del documento firmato da Kim che autorizza il sesto test nucleare della Rpdc, avvenuto proprio mentre la tensione tra le due Coree, Usa e Cina e Russia era al massimo, e in violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e contro gli obiettivi di denuclearizzazione della penisola coreana propugnati ufficialmente da tutti, a partire dalla Cina.

Secondo l’United states geological survey (Usgs), il test ha provocato un sisma di magnitudo 6,3 e, poco dopo la prima scossa, le autorità cinesi hanno registrato un nuovo sisma di magnitudo 4,6 che sarebbe stato causato da un «crollo». L’agenzia ufficiale cinese Xinhua scrive che «la magnitudo rilevata dall’Usgs lascia supporre che questo test è stato di una potenza 10 volte superiore a quello condotto nel settembre 2016».

Il regime nazional-stalinista nordcoreano si è subito affrettato a dire che «è confermato che il test non ha provocato né lo sprofondamento del suolo, né fughe radioattive, né nessun altro impatto negativo sull’ambiente».

Ma si è trattato davvero dell’esplosione di una bomba H? Secondo quanto ha detto a Ria Novosti/Sputnik Alexandre Uvarov, redattore capo del portale AtomInfo.ru., no: «La Corea del Nord, che ha annunciato di aver realizzato con successo il suo sesto test nucleare, si troverebbe a uno stadio di sviluppo nucleare che l’Urss e gli Usa hanno conosciuto a metà del secolo passato. La Corea del Nord potrebbe aver testato una carica nucleare con una sorta di stimolatore termonucleare invece di una bomba termonucleare nel senso attuale del termine, ripetendo così lo stadio di sviluppo dei programmi nucleari che gli Usa e l’Urss conobbero alla fine degli anni ’40 e all’inizio degli anni ’50».

Uvrov spiega che «si tratta di un principio fisico conosciuto da lunga data e sempre utilizzato durante gli anni ‘40-‘50. Ha costituito una delle tappe dello sviluppo dei programmi termonucleari sovietici e americani». I russi sottolineano che «l’energia dell’esplosione di una carica termonucleare è condizionata sia dalle reazioni nucleari di fissione nucleare di nuclei materiali fissili (plutonio o uranio), sia da reazioni di sintesi termonucleare che implicano isotopi pesanti di idrogeno (deuterio e tritio). Per “cariche termonucleari” oggi si intendono dei dispositivi il cui potere è largamente determinato dal rilascio di energia da reazioni termonucleari. Il principio della stimolazione termonucleare è diverso».

Comunque, Lassina Zerbo, segretario esecutivo della Comprehensive nuclear-test-ban treaty organization (Ctbto) ha confermato che la Corea del Nord ha condotto il test nucleare più potente della sua storia, ma ha aggiunto che «a questo stadio, la natura dell’esplosione non può essere determinata; attualmente parliamo dell’effetto sismico, non disponiamo di tracce radio-isotopiche, ma potrebbero comparire».

La pensa così anche Catherine Dill, un’analista di difesa nucleare del Middlebury institute of international studies, che è convinta che il mistero potrebbe essere rivelato proprio dal crollo negato dal regime nordcoreano. In un resoconto per la BBC, la Dill spiega che «le letture sismiche degli Stati Uniti e della Cina collocano l’esplosione ad una magnitudo di 6,3, quindi sappiamo già che questo è probabilmente il più potente dei test nucleari della Corea del Nord. Questa magnitudo corrisponde approssimativamente all’estremità inferiore delle rese previste di un’arma termonucleare – fondamentalmente la seconda generazione di armi nucleari, che funziona in due fasi avendo una bomba sparata da un’altra bomba per generare un’esplosione più grande – Non è ancora chiaro esattamente quale arma nucleare sia stata testata ma, sulla base della firma sismica, la resa di questo test è sicuramente di un ordine di grandezza superiore alle rese dei test precedenti. Alcune stime dicono che questo ultimo test arriva a circa 100-150 chilotoni. A confronto, Hiroshima era di circa 15 chilotoni. L’ultimo test nordcoreano del settembre è stato stimato tra i 10 e i 30 kiloton».

A rivelarlo sono le equazioni che traducono la magnitudo di un terremoto nella potenza stimata di un test di un  dispositivo nucleare, che è fondamentalmente la potenza della bomba. Ma il sisma indotto dipende anche dalla geologia del sito del test e dal livello di profondità dei tunnel. Tutte queste informazioni non ci sono, ed è per questo che non si capisce cosa sia davvero successo.

La Dill è convinta che avere notizie sul tunnel del sito del test nucleare potrebbe essere molto utile, e che un altro modo per capire cosa abbiano combinato i nordcoreani «è controllare la composizione dei radionuclidi rilasciati, che sono i prodotti della reazione nucleare e che vengono rilasciati nell’atmosfera. In passato i test sono stati davvero ben contenuti, in quanto i tunnel in cui sono stati effettuati i test sono stati sigillati. Quindi non abbiamo avuto molto da analizzare negli ultimi anni. Ma questa esplosione è stata grande e sembra anche che una parte del tunnel sia crollata. L’US geological survey ha registrato un secondo evento sismico pochi minuti dopo il test. L’Usgs, così come la Cina, ha valutato questo evento come un “crollo” della cavità».

Perché il tunnel è crollato? La Sill risponde che «potrebbe essere che il tunnel non sia stato costruito sufficientemente bene per gestire un’esplosione di tali dimensioni. E’ anche possibile che abbiano intenzionalmente provocato questo crollo: un modo per segnalare al mondo che questo era un test autentico attraverso il rilascio dei radionuclidi, un grave passo avanti. E’ ancora troppo presto per dirlo». Ma, se il tunnel che conteneva la bomba è crollato davvero, «questo significa che è probabile che otterremo informazioni per analizzare questa esplosione nucleare per determinare ciò che è avvenuto sotto le montagne del sito del test. Ci vorranno settimane, o addirittura mesi, perché i siti di monitoraggio gestiti dal Ctbto rilevino questi radionuclidi. Le informazioni che ci daranno possono dirci quale sia stata la composizione della testata: quanti materiali fissili c’erano e di che tipo, era plutonio o uranio altamente arricchito? La Corea del Nord produce entrambi e ha disponibilità per entrambi. Il sesto test nucleare della Corea del nord non è definitivamente un’arma termonucleare per la sola firma sismica, ma a questo punto sembra essere una considerata una possibilità. Questo progresso non è sorprendente, anche se la magnitudo di questo test è un forte richiamo alla gravità del momento attuale. Secondo i sismologi del governo sudcoreano, questo test è stato 5 o 6 volte più potente dei test passati».

Cosa succederà d’ora in poi dipenderà dal modo in cui risponderanno gli Usa e il segretario alla Difesa statunitense, James Mattis, ha detto: «Abbiamo molte opzioni militari per la Corea del Nord e ci sarà una massiccia risposta militare a qualsiasi minaccia agli Stati Uniti, inclusa Guam. Non puntiamo al totale annientamento della Corea del Nord, ma abbiamo molte opzioni per farlo».

La preoccupazione di diversi analisti, compresa la  Sill è che «la Corea del nord si sentirà costretta a dimostrare che questa bomba appena testata può effettivamente volare su un Icbm». I nordcoreani potrebbero voler provare a fare un live firing exercise o addirittura un test nucleare atmosferico, che è vietato. «Questo sarebbe uno dei gesti più provocatori che potrebbero fare nella testing arena – mette in guardia la Sill –La tempistica di questo test può essere più o meno politicamente significativa. Le esercitazioni congiunte Usa-Repubblica di Corea si sono recentemente concluse. La Corea del Nord ha proclamato che un test sarebbe potuto avvenire quest’anno, e l’esatto timing di questo test potrebbe essere stato per motivi tecnici più che politici. E non c’è dubbio che stiano raccogliendo informazioni tecniche utili da questo test e che saranno in grado di apportare piccoli aggiustamenti per essere sicuri che funzionerà in futuro». La Sill conclude: «Nell’annuncio ufficiale di Stato dopo il test, Pyongyang ha affermato di aver testato con successo di una bomba (termonucleare) a due stadi pronta per essere schierata su un Icbm che Kim Jong Un aveva ispezionato il giorno precedente. Gli analisti cauti hanno ragione di continuare a discutere dell’esatta natura del dispositivo, ma con i risultati di questo test sarà difficile per gli osservatori continuare a sostenere che la Corea del Nord non ha ancora un programma di armi nucleari che funzionano».