Un migrante in carcere negli Usa costa 164 dollari al giorno, altro che i 32 euro italiani

La politica anti-immigrazione di Trump costerà miliardi di dollari agli Usa

E' costosa, dispendiosa e dannosa, sia da un punto di vista morale che economico

[26 gennaio 2017]

Con una serie di ordini esecutivi che prendono di mira gli immigrati e le comunità di immigrati, il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che proseguirà lungo la strada tracciata dalla sua campagna elettorale xenofoba:  terminerà di costruire il muro anti-immigrati al confine del Messico e ordinerà la detenzione obbligatoria di tutti i migranti  arrestati o fermati dai funzionari che applicano la legge sull’immigrazione.

In Europa si è subito levato un coro di ammirato giubilo da parte della destra, i cui leader invitano a seguire  l’esempio dell’America di Trump, lo stesso Paese di un certo John Fitzgerald Kennedy che nel 1963 disse “Ich bin ein Berliner”  davanti a un altro muro, poi caduto nel nome della libertà e della libera circolazione dei popoli, reclamata da molti tra quelli che ora chiedono di erigere muri per fermali.

Ma davvero la politica migratoria statunitense sarebbe la panacea, applicabile anche in Europa, per risolvere il problema epocale dei migranti? No, secondo  Philip Wolgin, direttore generale per le politiche dell’immigrazione del Center for Americans Progress (Cap), e Sharita Gruberg, vice-direttrice LGBT research and Communications Project al Cap.

In un’editoriale su ThinkProgress, i due esperti spiegano che  «Gli Stati Uniti già spendono di più per applicare le norme sull’immigrazione -  quasi 20 miliardi di dollari all’anno  - che per l’applicazione di tutte le altre leggi federali messe insieme e attualmente detengono giornalmente più immigrati al giorno -  più di 42.000  - rispetto al passato. Il bilancio delle espulsioni e delle detenzione obbligatorie è al livello più alto di tutti i tempi. E l’attenzione per le espulsioni è avvenuta a danno del giusto processo, mettendo a rischio  gruppi vulnerabili come i richiedenti asilo. Nel periodo 2010 – 2014, il numero dei richiedenti asilo in stato di detenzione è triplicato».

Secondo Wolgin e Gruberg, rendere la detenzione obbligatoria, come farà Trump e vorrebbero fare Salvini e camerati vari in Europa, non farà che aggravare questi problemi e sarà anche molto costosa: «La detenzione obbligatoria di tutti gli immigrati fermati o arrestati costerà agli Usa altri 902 milioni di dollari in più all’anno, per un totale di 9 miliardi di dollari in nuove spese federali nel prossimo decennio».

I due esperti Cap spiegano come sono arrivati a questa stima: «Nel corso dell’esercizio 2016, il personale Dhs (Department of homeland security) ha fermato e arrestato 530.250 persone e ha messo 352.882 persone in detenzione preventiva. Con la nuova politica di Trump, ulteriori 177.368 persone che non sarebbero state messe in detenzione preventiva l’anno scorso, ora sarebbero soggette a detenzione obbligatoria. Dato che, in media, costa 164 dollari al giorno (altro che i 32 euro che scandalizzano tanto fascisti e leghisti in Italia, ndr)  trattenere in stato di detenzione ognuno degli immigrati, e che il numero medio di giorni che le persone immigrate trascorrono in stato di detenzione è di 31, il che significa che i nuovi costi totali annui (177.368 x $ 164 x 31)che vengono fuori sono di 901.738.912 dollari all’anno».

E si tratta di stime prudenziali, dato che non tengono conto delle permanenze prolungate in stato di detenzione ai sensi del decreto di Trump, né degli eventuali costi per il Dhs per l’u necessari per detenere sempre più migranti e per soddisfare le nuove esigenze.

Wolgin e Gruberg  fanno notare che con 9 miliardi di dollari, gli Usa potrebbero: costruire 550 nuove scuole elementari da 45 milioni di dollari  l’una; assumere 165.00 nuovi insegnanti per le scuole materne ed elementari e pagare i loro stipendi per i prossimi 10 anni; pagare i costi dell’iscrizione più di 93.000 studenti delle università pubbliche, ogni anno per il prossimo decennio.

Wolgin e Gruberg  concludono: «Concentrando le risorse per la detenzione su tutti gli immigrati fermati dai funzionari dell’ufficio immigrazione, piuttosto che mirare le risorse sulle priorità – come le minacce alla sicurezza pubblica – si estende la detenzione non necessaria e aumenta la quota di posti letto per la  detenzione che verranno utilizzati per trattenere le famiglie, gli anziani, le donne in gravidanza, le persone LGBT e i richiedenti asilo. Questi individui sono già ad alto rischio in stato di detenzione come  immigrati e le azioni odierne serviranno solo a rendere tali rischi più acuti. Che lo si guardi da un punto di vista morale o economico, l’ordine di Trump è troppo costoso per la nazione».