Se l’uomo più potente del mondo ritwitta la fake news neonaziste

La Casa Bianca: non importa se i video razzisti ritwittati da Trump sono veri o falsi, la minaccia è reale

[30 novembre 2017]

Il presidente statunitense Donald Trump derubrica ogni critica contro di lui come fake news, ma  ieri la sua segretaria alla stampa Sarah Huckabee Sanders ha dovuto difenderlo perché ha retwittato tre incendiari video antimusulmani (falsi) che aveva pubblicato un gruppo neonazista britannico.

Trump, l’uomo più potente del mondo, quello che può premere il pulsante che scatenerebbe una guerra nucleare, ha rilanciato, come fosse un hater qualunque, tre video anti-musulmani pubblicati per la prima volta da Jayda Fransen, vice leader del gruppo di estrema destra Britain First. Video nei quali si dovrebbero vedere dei musulmani che picchiano un ragazzo olandese con le stampelle, un musulmano che distrugge una statua della Vergine Maria e l’omicidio di un ragazzo da parte di altri musulmani.

Il problema è che si tratta di video noti e già finiti tra le fake news: i “migranti musulmani” che avrebbero picchiato il ragazzo olandese nel primo video in realtà non erano né migranti né musulmani. Il video che mostra un musulmano che distrugge una statua della Madonna è stato girato in Siria 3 anni fa e l’uomo che se ne è reso protagonista è un religioso nemico del governo del presidente siriano Bashir al-Assad (musulmano alauita e alleato e “protettore” dei cristiani siriani) che fa parte di un gruppo jihadista sostenuto e finanziato dagli Stati Uniti che vogliono destituire Assad. Il terzo video ritwittato da Trump risale addirittura al 2013, è stato girato in Egitto, e il ragazzo ucciso è un musulmano.

Naturalmente il fatto che un presidente Usa si presti a rilanciare fake news fasciste è stato fortemente criticato, ma alla fine la Sanders ha convocato i giornalisti per dire qualcosa di ancora più assurdo e preoccupante: non  importa se i video condivisi da Trump sono fuorvianti, perché la minaccia posta dai musulmani è “reale”. «Guardate, non sto parlando della natura del video. Penso che vi state concentrando sulla cosa sbagliata  – ha detto la Sanders ai giornalisti allibiti – La minaccia è reale, e questo è ciò di cui il presidente sta parlando, è la necessità di sicurezza nazionale, la necessità di spese militari, e quelle sono cose molto reali, non c’è nulla di falso in loro».

Sembrano davvero le giustificazioni dei razzisti da tastiera quando vengono smentiti dalla dimostrazione che quello che hanno ripostato su Facebook o Twitter è una bufala: sì, sarà anche falso ma potrebbe essere vero.

La decisione di Trump di ritwitare i video islamofobi dell’estrema destra inglese è stata addirittura criticata dall’imbarazzatissima premier britannica Theresa May che ha mandato a dire al suo caro amico e alleato: «I britannici respingono in modo schiacciante il pregiudizio dell’estrema destra, che è l’antitesi dei valori che questo Paese rappresenta: tolleranza e rispetto della decenza. È sbagliato che il Presidente abbia fatto questo».  Umiliante per gli statunitensi prendere lezioni di democrazia e tolleranza da quelli che sono stati i loro colonizzatori e dai quali si sono liberati con quella che ritengono sia la rivoluzione da cui è nata la democrazia che dovrebbe guidare il mondo.

Ma la cosa più imbarazzante per Trump – se esiste per lui qualcosa  di imbarazzante – è che il presidente degli Stati Unir ti d’America si sia prestato a fare da megafono a video che istigano all’odio basati su falsità e che sono stati originariamente pubblicati da un’organizzazione estremista guidata da una donna che pochi giorni fa è stata condannata per molestie aggravate dall’odio religioso e che era stata giudicata troppo divisiva anche da Paul Joseph Watson del noto sito cospirazionista Infowars.

I video neofascisti ritwittati da Trump arrivano pochi giorni dopo che il presidente Usa ha attaccato la CNN, accusando la divisione internazionale del network di «rappresentare molto male la nostra nazione al mondo». Poi lo stesso Trump ha raccomandato agli americani di informarsi su MagaPill.com, cioè un sito che spaccia regolarmente teorie cospirative come il Pizzagate e che recentemente ha suggerito che la strage compiuta a ottobre a Las Vegas da un cecchino bianco e ricco  fosse una false flag realizzata da chi vuole regolamentare l’uso delle armi.

A questo è ridotta l’America e il mondo è ostaggio di un hater che dalla Casa Bianca spaccia falsi video neonazisti che incitano all’odio razziale e religioso e che si “informa” su siti di fake news.

U.M.