Riesplode lo Yemen: decine di morti in attacchi di Al Qaeda

[20 settembre 2013]

Mentre le milizie islamiche in Siria attaccano ed annientano ai confini con la Turchia l’Esercito libero siriano in quello che sembra un regolamento di conti tra gli integralisti finanziati da Arabia Saudita e Qatar e i militanti siriani “laici”, magari in vista di quell’attacco statunitense/francese che il segretario di stato americano Kerry ha confermato entro una settimana,  Al Quaeda apre un altro fronte nello Yemen e lo fa nella maniera più spietatamente feroce.

Secondo Aljazeera, due autobombe sono esplose nella base militare di  Shabwa, nel sud dello Yemen e poi uomini armati hanno sparano sui soldati in due attacchi separati che avrebbero fatto decine di vittime. Una bomba nascosta in un’auto è esplosa tra un gruppo di soldati al cancello di ingesso della base mentre il terrorista alla guida cercava di entrare nel campo militare. L’altra autobomba era già all’interno del campo quando è esplosa.  Testimoni che hanno assistito all’attacco dicono che gli uomini armati hanno successivamente rubato veicoli appartenenti alle forze di sicurezza yemenite e sono fuggiti.

Al Qaeda in the Arabian Peninsula (Aqap), che nello Yemen ha buone basi tribali, ha subito rivendicato gli attacchi e ci sono pochi dubbi che siano stati i suoi cecchini a fare strage dei soldati yemeniti che fuggivano dalle esplosioni attuate proprio per seminare il panico.

La provincia Shabwa è praticamente un territorio dove la legge non esiste e negli ultimi anni è stata teatro di molti scontri tra i gruppi armati e le forze di sicurezza. Aqap nello Yemen meridionale non attacca solo le truppe governativa ma anche le milizie indipendentiste che vorrebbero tornare allo Yemen del Sud “socialista”.

I tagliagole dell’Aqap hanno ucciso almeno altri 10 soldati in un attacco contro una pattuglia militare nella città di Mayfaa. L’agenzia di notizie Afp, che cita fonti militari yemenite, scrive che nei due attacchi sarebbero morti almeno 40 morti persone. in totale in entrambi gli attacchi. ti militari. Hammadi Khaled  corrispondente di Al Jazeera nella capitale yemenita Sana’a, ha detto che «Decine sono stati uccisi negli attacchi e alcuni elementi delle forze di sicurezza sono stati catturati».

Aqap ed i gruppi tribali suoi alleati hanno approfittato della rivoluzione e del caos politico del 2011 nello Yemen per prendere il controllo di alcune città e di aree tribali nel sud del Paese. Nel 2012 i miliziani islamici sono stati respinti da una spietata offensiva delle forze armate yemenite con l’assistenza militare e dei droni degli Stati Uniti, ma hanno continuato ad attaccare il nuovo governo, i militari e gli indipendentisti “laici” sudyemeniti.