I sauditi utilizzano bombe a grappolo britanniche per attaccare lo Yemen?

Il governo smentisce, The Guardian rilancia: militari Uk hanno anche addestrato aviatori e artiglieri sauditi

[19 dicembre 2016]

yemen

Non c’ è solo il governo italiano a consentire l’invio di armi all’Arabia Saudita per la guerra che ha scatenato nello Yemen, nonostante le imbarazzate smentite del governo conservatore della Gran Bretagna, secondo l’articoloSaudi Arabia and UK-supplied cluster bombs: what do we know?” pubblicato da The Guardian è certo che il governo di Londra abbia inviato armi proibite al suo imbarazzante alleato del regno assoluto teocratico wahabita, accogliendo le richieste saudite per continuare la guerra contro il poverissimo Yemen e il suo governo sciita.

Le rivelazioni pubblicate da The Guardian provengono da fonti che sostengono che le indagini interne del governo britannico confermano che i sauditi avrebbero ricevuto una fornitura di bombe a grappolo, proibite dagli accordi internazionali.

La fonte citata dal Guardian ha detto che i fatti erano noti al governo britannico da almeno un mese ma che aveva tenuto tutto nascosto perché non sarebbe confermato che l’Arabia Saudita – un importante alleato della Gran Bretagna ed uno dei principali acquirenti di armamenti Made in UK – avrebbe utilizzato le bombe a grappolo vietate.

Intanto nel Regno Unito aumenta la pressione dell’opinione pubblica perché il governo la smetta di vendere armi alla monarchia assoluta saudita che le utilizza per compiere stragi di civili, tra i quali molti bambini, nello Yemen. Eppure la Gran Bretagna è tra i Paesi firmatari del trattato del 2010 trattato che vieta le bombe a grappolo: ordigni che lasciano cadere molte piccole bombe, creando così una sorta di campo minato diffuso nel quale incappano soprattutto civili e che fa strage tra donne e  bimbi.

La gola profonda governativa ha detto al Guardian che il problema è stato sollevato ai massimi livelli, che tradotto vuol dire che della questione si è interessato anche il segretario alla difesa britannico Michael Fallon.

Per il governo conservatore di Therasa May la faccenda è molto pericolosa: la Gran Bretagna ha addestrato le forze armate saudite sia ad utilizzare artiglieria che aerei da guerra e nel 2016 dei uomini della Royal Air Force (Raf) hanno partecipato ad azini operative con i sauditi. Bisogna capire se commando britannici hanno partecipato alla guerra nello Yemen, compresa la riconquista della loro vecchia colonia di Aden, che controlla le rotte petrolifere tanto care ai sauditi.

Quel che sembra certo è che ancora ad aprile, mentre l’Arabia Saudita veniva accusata di crimini di guerra, ufficiali della Raf addestravano i sauditi e che nel 2015 hanno tenuto un international targeting diviso in  distinti blocchi di tre settimane che comprendevano anche l’addestramento per l’utilizzo di missili Storm Shadow, che viengono lanciati dagli aerei per distruggere bunker nemici.

La Royal Artillery britannica ha invece addestrato i soldati sauditi nel targeting e localizzazione di batterie di cannoni nemici. Il team che addestrava gli artiglieri sauditi era composto un maggiore, un capitano, un sergente maggiore e un sergente che hanno tenuto un corso di 52 ore.

Il ministero della Difesa britannico ha ammesso che «un gruppo misto di soldati e ufficiali» ha addestrato l’artiglieria sul campo delle Royal Saudi land forces.

L’esercito britannico ha assicurato che i suoi soldati non sono stati coinvolti nello «Svolgimento di attacchi, nella direzione o conduzione di operazioni o nella selezione di obiettivi nello Yemen e di non essere coinvolto nelle decisioni saudite sulle scelte degli obiettivi». Ma si tratta dello stesso esercito che, dopo averle negate, ha confermato le operazioni segrete di commando in Siria e Libia che aveva pervicacemente negato.