Siria, armi chimiche e nucleare iraniano, le conclusioni del Consiglio europeo

I russi: le armi chimiche in Siria le usano i terroristi. La Cina: attacco Usa, UK, Francia irresponsabile

[16 aprile 2018]

I ministri degli esteri dell’Ue riuniti a Lussemburgo hanno discusso «gli ultimi sviluppi in Siria, anche in seguito agli attacchi aerei mirati di Stati Uniti, Francia e Regno Unito sugli impianti di armi chimiche».  Nel comunicato finale si legge che in vista della conferenza di Bruxelles II sul tema “Sostenere il futuro della Siria e della regione”, i ministri «hanno discusso sulla necessità di rilanciare una soluzione politica al conflitto nel quadro del processo di Ginevra guidato dall’Onu». Consiglio ha adottato conclusioni sulla Siria.

Confermata la linea prudente dell’ ‘Alto rappresentante dell’Ue Mogherini che, arrivando a Lussemburgo per il Consiglio Affari Esteri, che aveva tra i punti all’ordine del giorno Siria, Russia e Iran, aveva detto: «E’ necessaria una spinta per rilanciare il processo politico a guida Onu. Reitereremo la nostra posizione dei giorni scorsi. Una prima occasione per il rilancio di un processo a guida Onu sulla Siria potrà essere la conferenza dei donatori per la Siria in programma a Bruxelles la prossima settimana, il 24-25 aprile. Noi siamo pronti a finanziare la ricostruzione della Siria», sottolineando che «Questo è subordinato al rilancio del processo politico».

Tra i temi più spinosi c’è quello delle armi chimiche che siriani e russi negano siano statu usate a Duma e che invece sono state il motivo ufficiale dell’attacco lanciato da Usa, Uk e Francia. A questo proposito il Consiglio dei ministri degli esteri europei ha adottato conclusioni sul disarmo e la non proliferazione chimici in vista della quarta sessione speciale della conferenza degli Stati parte incaricata della revisione del funzionamento della convenzione sulla proibizione dello sviluppo, della produzione, dell’immagazzinaggio e dell’uso di armi chimiche e sulla loro distruzione che si terrà all’Aia dal 21 al 30 novembre 2018.

Il Consiglio ricorda che«L’Unione europea è unita nel sostenere il divieto e l’eliminazione totali delle armi chimiche a livello mondiale e crede fermamente che l’uso di armi chimiche, compreso l’uso di sostanze chimiche tossiche come armi, da parte di chiunque, che si tratti di uno Stato o di un attore non statale, ovunque e in qualsiasi circostanza, sia aberrante e debba essere rigorosamente condannato».

I ministri degli esteri hanno ribadito che «L’uso di armi chimiche è inammissibile, costituisce una violazione del diritto internazionale e può configurare un crimine di guerra o un crimine contro l’umanità, e che non può esservi immunità e i responsabili devono rispondere di tali atti. Sottolinea il fatto che le notizie più recenti provenienti dalla Siria, che sono davvero sconvolgenti e devono essere urgentemente oggetto di indagini indipendenti, non possono che rafforzare la determinazione comune dell’Ue».

Mentre il Wall Street Journal rivela che Trump voleva attaccare direttamente le basi russe in Siria e che i suoi consiglieri lo hanno fortunatamente convinto che non era proprio il caso, la   portavoce del ministero degli esteri russo, Maria Zakharova, ha risposto a distanza da Mosca ai ministri degli esteri europei riuniti a Lussemburgo: «Le armi chimiche in Siria sono state distrutte con la certificazione e la firma dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche. Nel territorio siriano le armi chimiche le usano i terroristi. E’ un dato di fatto, ogni volta che una nuova città o villaggio vengono liberati dall’esercito siriano, vengono scoperti nascondigli con sostanze chimiche; è provato dall’esperienza, dai fatti».

Oggi sulla questione interviene anche la Cina e si schiera apertamente con Siria, Russia e Iran, Secondo la portavoce del ministero degli esteri di Pechino, , Hua Chuning, « Gli attacchi degli Usa, della Gran Bretagna e della Francia perpetrati senza indagini, sotto copertura di un’operazione mirangte a eliminare delle pretese armi chimiche di quello Stato,  sono irresponsabili. Abbiamo attirato l’attenzione sul fatto che i leader di questi tre Paesi hanno dichiarato che il governo siriano avrebbe utilizzato delle armi chimiche- Noi pensiamo che un attacco militare contro uno Stato sovrano sotto un tale pretesto  sia irresponsabile».

Riguardo ai frapporti con l’Iran, l’Unione europea prende nettamente le distanze dagli Usa e soprattutto dal premier israeliano Benjamin Netanyahu che a chiesto al presidente Usa Donald Trump e ai suoi alleati di scatenare contro l’Iran attacchi arerei come quelli contro la Siria.  La Mogherini ha sottolineato: «Ribadiremo un forte e inequivocabile sostegno a una piena implementazione dell’accordo sul nucleare da parte di tutti». La Mogherinmi prima del summit aveva detto: «Esistono già sanzioni (dell’Ue) contro l’Iran, non connesse al nucleare. Non mi aspetto che oggi i ministri prendano decisioni sul tema».