Successo dei Verdi anche nelle elezioni in Lussemburgo e Belgio

Frassoni e Bütikofer: risultati importanti anche per l’Italia. In Belgio e Lussemburgo avanza anche la sinistra a spese dei socialisti

[15 ottobre 2018]

Non solo Baviera, i Verdi avanzano anche negli altri due Paesi dell’Unione europea dove si votava: il Belgio e il Lussemburgo e i  co-presidenti del Partito Verde Europeo Monica Frassoni e Reinhard Bütikofer non nascondono certo la loro soddisfazione e in una dichiarazione congiunta sottolineano che «Ieri un’onda verde ha toccato la Baviera, il Belgio e il Lussemburgo: i partiti Verdi si stanno affermando come forza vincente, che sia di governo o di opposizione, perché portano proposte credibili sulla trasformazione del sistema economico e dell’urgenza ecologica, hanno una rappresentanza e leadership credibili e plurali, spingono sul protagonismo politico delle donne e su un europeismo intransigente ma riformista. Questi risultati sono importanti anche per l’Italia in vista delle elezioni europee e della costruzione di una alternativa all’attuale governo di estrema destra: noi siamo infatti convinti che esista uno spazio politico per questi temi anche nel nostro paese. I risultati di oggi  non cadono dal cielo, ma sono frutto di un lavoro lungo e instancabile che ha messo al centro le preoccupazioni dei cittadini e li ha coinvolti, come prova la grande mobilitazione di giovani e attivisti in tutte le campagna elettorali».

Ma è la Baviera, «roccaforte dei cristiano-sociali in preda a fortissime contraddizioni intestine su valori e diritti» a catalizzare attenzione dei vertici dei Verdi europei: «I Verdi sono diventati il partito principale di opposizione alla Csu, oltre che il più grande partito di Monaco Hanno spezzato la storica maggioranza assoluta del partito di governo, che ha ottenuto il suo peggior risultato elettorale dal 1950. Non solo, ma ben 180.000 voti sono passati dalla Csu proprio ai Verdi, che ne hanno ricevuti 210.000 dai socialdemocratici della Spd, altri grandi sconfitti».

I Verdi hanno ottenuto risultati eccezionali alle elezioni amministrative in Belgio, dove la Frassoni è stata eletta al consiglio comunale di Ixelles con la lista Ecolo-Groen, l’unico partito che ha riunito i valloni e i fiamminghi. In Belgio ogni singolo partito verde locale ha guadagnato elettori rispetto alle precedenti elezioni. Ad Anversa, feudo storico degli indipendentisti fiamminghi, i Verdi sono riusciti addirittura a raddoppiare il risultato.

Infatti, Belgio un’ondata Verde sommerge la capitale Bruxelles a discapito del liberista Mouvement réformateur che subisce una bruciante sconfitta in tutto il Paese, mentre in Vallonia (ma anche a Bruxelles) segna un grosso successo la  sinistra del Parti du Travail de Belgique che vola oltre il 17% a spese di un esausto e confuso  Parti socialiste. Cala anche l’altro partito storico francofono francese, il democristiano Centre démocrate humaniste. Regge invece l’urto dei verdi la destra nazionalista e indipendentista della Nieuw-Vlaamse Alliantie che con il 35,9 % (-1,8%) si conferma primo partito nella città più grande del Belgio, Anversa, seguita dai Verdi che raggiungono il 18,4% con uno spettacolare balzo del 10,4% e di 11 seggi. E’ crisi nera per i socialisti che fanno il peggior risultato di sempre: 11,4%, Con questi numeri Anversa sarà governata da una coalizione di centro-destra dominata dai nazionalisti.

In Lussemburgo, dopo 5 anni di governo, i Verdi sono cresciuti del 50% «un enorme segnale di fiducia e soddisfazione sul loro ruolo di partner della coalizione di governo – dicono Frassoni e  Bütikofer . Non solo, sono stati gli unici nella coalizione a crescere, guadagnando 3 nuovi seggi», arrivando a 9.

In Lussemburgo il grande sconfitto è il Chrëschtlech-Sozial Vollekspartei (Vsv) dell’ex premier e attuale presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che pur con il peggior risultato di sempre resta primo al 28,31 % ma perde il 5,37% e altri 2 seggi, calando a 21. Il successo dei Verdi permette alla Coalizione di centro-sinistra al governo di tenere (31 seggi, meno uno), ma con il  Lëtzebuerger Sozialistesch Aarbechterpartei –  Parti Ouvrier Socialiste Luxembourgeois in difficoltà e che perde 3 seggi e si ferma a 10  il  Demokratesch Partei che conferma i suoi voti e 12 seggi, diventando il principale Partito della Coalizione di centro-sinistra. Nel piccolo Parlamento del Lussemburgo entra a sorpresa anche il Partito dei Pirati che si aggiudica 2 seggi come la sinistra socialista anticapitalista di Déi Lénk. 4seggi vanno alla destra liberista e nazional-conservatrice dell’Alternativ Demokratesch Reformpartei.

I due co-presidenti del Partito Verde Europeo  sono convinti che «L’onda verde può giungere anche in Italia e i Verdi italiani ed europei sono impegnati in prima linea per far sì che ciò accada: abbiamo per questo avviato da qualche mese un dialogo con forze e personalità politiche che condividono con noi queste priorità e la loro assoluta urgenza. Siamo sicuri che questo dialogo potrà portare all’organizzazione di una lista competitiva per le prossime elezioni europee. I successi in Europa non possono che confortarci in questa sfida».

Ma per come sono messi i verdi italiani e per il flop alle ultime elezioni italiane – dove hanno scelto di partecipare a un listino moderato alleato del PD – la rinascita dei Verdi del Sole che ride in Italia si annuncia molto dura.