«Armi difensive obsolete»

Traffico di missili sulla nave nordcoreana a Panama, i cubani cercano di minimizzare

Aerei, missili e armi mandati a "revisionare" nella Rpdc

[17 luglio 2013]

Secondo il ministero cubano degli esteri, il cargo Chong Chon Gang delle Repubblica democratica popolare di Corea (Rpdc) sequestrato nel Canale di Panama perché trasportava armi pesanti e missili e loro componenti sotto un carico di zucchero cubano, trasportava «Armi difensive obsolete».

La difesa cubana sembra molto imbarazzata, infatti la nave nordcoreana proveniente da Cuba trasportava 10.000 tonnellate di zucchero e 240 tonnellate di armamenti, comprese due batterie di missili anti-aerei, nove razzi smontati, due aerei da caccia MiG-21 e 15 motori di MiG-21, che secondo il ministero cubano erano «Destinati a ritornare nella Rpdc per subire delle riparazioni».

Quindi le armi nascoste sotto lo zucchero sarebbero state in realtà cubane, roba costruita a metà del XX secolo e per la quale, secondo il governo dell’Avana, sarebbero necessarie «Per mantenere la nostra capacità difensiva per preservare la sovranità nazionale». Quindi il governo cubano avrebbe affidato le sue armi ad una nave cargo zuccheriera per farle arrivare ai compagni della Corea del nord che, anche se non proprio famosi per le loro capacità tecniche, avrebbero provveduto a revisionarle, manutenerle, aggiustarle e rimandarle a Cuba che le considera comunque “obsolete”.

In un comunicato il ministero degli esteri cubano assicura comunque che «Cuba mantiene il suo impegno per la pace, compreso quello per il disarmo nucleare ed il diritto internazionale».

I cubani stanno evidentemente cercando di mettere una pezza ad un gigantesco incidente diplomatico, visto che al sequestro del cargo nordcoreano il 15 luglio ha assistito il presidente di Panama in persona, Ricardo Martinelli, avvertito dai servizi segreti, che ha annunciato poi che la nave di Pyongyang era sospettata di nascondere equipaggiamento missilistico, ma sotto i sacchi di zucchero cubano c’era in realtà molto di più.

Poco prima del comunicato ufficiale cubano, il procuratore antidroga di Panama, Javier Caraballo, aveva detto di non escludere che nelle quattro stive della Chong Chon Gang non ancora aperte ci fossero altre attrezzature militari. Le autorità panamensi hanno chiesto, senza ottenerli, i documenti di carico della nave nordcoreana e Caraballo ha detto che nelle prossime formulerà accuse più precise per i 35 uomini dell’equipaggio della Chong Chon Gang, che si rifiutano di collaborare, mentre il capitano avrebbe tentato il suicidio.

Da parte sua, il ministro della sicurezza di Panama, Jose Raul Mulino, ha confermato che il suo Paese chiederà l’assistenza dell’Onu per identificare le attrezzature militari.