Geotermia. Bagnore 4, i lavori sono entrati nella fase conclusiva

[24 settembre 2014]

I lavori per la realizzazione della centrale Bagnore 4, alimentata da fonte rinnovabile geotermica, nei Comuni di Santa Fiora e Arcidosso, sono entrati nella fase conclusiva: il progetto prevede la realizzazione di due gruppi da 20 MW ciascuno, per una capacità installata totale di 40 MW, in grado di generare, a regime, fino a 310 milioni di chilowattora di energia all’anno, con un risparmio di 70.000 TEP corrispondenti al consumo di circa 120.000 famiglie.

Il progetto Bagnore 4 ha già permesso di aumentare sensibilmente la disponibilità di calore per usi diretti: tra le prime applicazioni vi è la fornitura di calore ad alta temperatura offerta all’Azienda Grandi Salumifici Italiani di Bagnore per l’utilizzo nel processo produttivo.

La realizzazione della nuova centrale, che utilizza le migliori tecniche anche da un punto di vista dell’inserimento ambientale, andrà ad affiancare quella di Bagnore 3 da 20 MW, richiede un investimento totale di circa 123 milioni di euro. Nella fase attuale di cantiere operano 130 persone delle ditte esterne mentre, a regime, la Centrale di Bagnore 4 occuperà circa 40 persone tra addetti diretti e indiretti.

Nel corso dell’incontro di questo pomeriggio in Comune ad Arcidosso, con il Sindaco Marini, i Capigruppo consiliari e i giornalisti, Enel Green Power ha presentato lo stato dei lavori e le attività propedeutiche all’avviamento dei due gruppi di produzione: la realizzazione procede secondo i tempi previsti, la costruzione dell’impianto, così come la fase di montaggio della componentistica e delle opere accessorie sono terminate. Sono ancora in corso alcuni lavori di completamento, le opere di finitura e di sistemazione architettonica, a cui si aggiungerà un percorso turistico accessibile tutto l’anno che consentirà ai visitatori di scoprire la geotermia senza bisogno di guide.

A valle delle prime prove funzionali già effettuate, da ottobre cominceranno le prove per l’entrata in esercizio dei due gruppi di produzione, nonché per la messa in funzione degli impianti AMIS (Abbattimento Mercurio e Idrogeno Solforato) e dell’impianto di abbattimento dell’ammoniaca, oltre alle verifiche dei sistemi di interconnessione tra il vapordotto e la centrale: a partire da ottobre Enel Green Power effettuerà alcune ulteriori prove funzionali e di produzione dai pozzi (Bagnore 25 ottobre e Bagnore 22 novembre), con emissioni di vapore in postazione (al massimo uno o due giorni); nella seconda e terza settimana di ottobre, poi, saranno effettuate le prove di avviamento del primo gruppo di Bagnore 4, con emissioni di vapore al silenziatore di centrale (al massimo due o tre giorni); infine, dal 10 al 25 novembre è programmato il primo avviamento dei due gruppi di produzione con emissioni al silenziatore per un periodo massimo di circa 4 o 5 giorni.

Le suddette attività di verifica e messa in esercizio dei vari sistemi (gruppi, AMIS e impianto di abbattimento NH3) e, nelle fasi intermedie, i riassetti delle reti di interconnessioni postazioni/centrali, comporteranno possibili brevi sfiori di vapore conseguenti agli smistamenti per le modifiche impiantistiche necessarie sulla rete. Si tratta di attività legate all’avvio della Centrale, necessarie anche per ottemperare a quanto previsto nelle prescrizioni autorizzative per la realizzazione dell’impianto. Le emissioni di vapore endogeno saranno monitorate come previsto nel piano di autorizzazione rilasciato. Le operazioni saranno comunque comunicate puntualmente secondo le modalità previste dalla normativa regionale vigente in materia.

Il primo impianto AMIS sarà messo in funzione contestualmente al primo avviamento dei due gruppi e sarà in grado di trattare tutto il gas incondensabile presente in questa prima fase. L’impianto di abbattimento dell’ammoniaca entrerà in esercizio nell’ultima settimana di novembre e comunque a valle della regimazione dei circuiti idraulici delle Centrali e dell’AMIS.

La centrale di Bagnore 4 è stata progettata tenendo conto dei migliori standard a livello mondiale e delle migliori tecnologie disponibili dal punto di vista ambientale. L’impianto sarà dotato di un sofisticato sistema di monitoraggio e tele-diagnostica, in grado di garantire elevati standard di affidabilità e di efficienza. Con l’entrata in servizio di Bagnore 4, beneficerà delle migliorie ambientali anche Bagnore 3.

Tutti i materiali utilizzati sono “made in Italy”: Bagnore 4 rientra nel piano di investimenti quinquennale che dal 2014 al 2018 vede Enel Green Power investire nella geotermia toscana 670 milioni di euro, di cui circa il 50% hanno ricadute locali. Altrettanti investimenti (oltre 700 milioni) sono previsti dal 2019 al 2023. Enel Green Power è impegnata anche con le Amministrazioni locali per sostenere un percorso di sostegno e di trasferimento di know how per la nascita di imprenditoria locale ad alta specializzazione, nei settori della meccanica e dell’automazione, con l’obiettivo di incrementare le ricadute sul territorio e l’occupazione indiretta dell’indotto geotermico.

Durante l’incontro in Comune, su proposta del Sindaco Marini, si è concordato anche di organizzare visite bimensili per consentire ai cittadini di visitare le centrali geotermiche e i pozzi e di conoscere nel dettaglio il funzionamento degli impianti geotermici.

(Publiredazionale)