Lo studio pubblicato sul giornale dell’American Association for Cancer Research

Germogli di broccoli contro il cancro: una bevanda disintossica dagli inquinanti atmosferici

Test in Cina: il tasso di escrezione del benzene è aumentato del 61%, quello dell’acroleina del 23%

[17 giugno 2014]

Grazie a uno studio clinico che ha coinvolto 300 uomini e donne che vivono in una delle regioni più inquinate della Cina, alcuni ricercatori sono giunti alla conclusione che il consumo quotidiano di mezza tazza di una bevanda a base di germogli di broccoli produce «alti, rapidi, significativi e duraturi»  livelli di escrezione di benzene, un noto cancerogeno per l’uomo, e di acroleina, un irritante per i polmoni.

A dirlo è un team di ricercatori sino-americani, guidato dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, che ha pubblicato lo studio “Rapid and Sustainable Detoxication of Airborne Pollutants by Broccoli Sprout Beverage: Results of a Randomized Clinical Trial in China” su Cancer Prevention Research, il giornale dell’American Association for Cancer Research. I ricercatori hanno  utilizzato la bevanda di germogli di broccoli per fornire sulforafano, un composto vegetale che aveva già dimostrato di avere proprietà preventive contro il cancro negli studi sugli animali.

Due dei principali autori dello studio, John Groopman e Anna M. Baetjer, dellaJohns Hopkins Bloomberg School of Public Health, spiegano che «l’inquinamento atmosferico è un problema di salute pubblica complesso e pervasivo. Per affrontare il problema globalmente, oltre alle soluzioni tecniche per ridurre le emissioni inquinanti regionali, dobbiamo  tradurre la nostra scienza di base in strategie per proteggere le persone da queste esposizioni. Questo studio sostiene lo sviluppo di strategie basate sul cibo, come parte di questo sforzo globale di prevenzione».

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità l’inquinamento atmosferico provoca globalmente 7 milioni di morti premature all’anno e in Cina ha raggiunto altissimi livelli di pericolosità in molte metropoli e aree industriali. Nel 2013 l’International Agency for Research on Cancer ha classificato l’inquinamento dell’aria e l’inquinamento atmosferico da particolato (PM) come cancerogeni per l’uomo.  Si è scoperto che diete ricche di crucifere, compresi i broccoli, riducono il rischio di malattie croniche degenerative. I ricercatori statunitensi sottolineano che «i germogli di broccoli sono una fonte di glucorafanina, un composto che produce sulforafano quando la pianta viene masticata (o la bevanda ingerita). Agisce aumentando gli enzimi che migliorano la capacità del corpo di cancellare questi tipi di inquinanti».

Il trial clinico, durato 12 settimane, ha riguardato 291 partecipanti che vivono in una comunità agricola rurale nella provincia di Jiangsu – in Cina, a circa 50 km a nord di Shanghai – una delle regioni più industrializzate del Paese. I partecipanti al gruppo di controllo hanno bevuto una bevanda a base di acqua sterilizzata, ananas e succo di lime, mentre la bevanda del  gruppo di trattamento conteneva anche una polvere liofilizzata disciolta a base di germogli di broccoli che contenevano glucorafanina e sulforafano. Hanno partecipato allo studio 72 uomini (21%) e 229 donne (79%) tra i 21 e i 65 anni, con un’età media di 53 anni. Nel corso dei test sono stati prelevati campioni di urina e di sangue per misurare la presenza nel corpo degli inquinanti inalati.

Il team sino-americano a ha scoperto che «tra i partecipanti che ricevevano la bevanda di germogli di broccoli, il tasso di escrezione del benzene cancerogeno è aumentato del 61% a partire dal primo giorno e per tutto il periodo di 12 settimane. Inoltre, la velocità di escrezione dell’acroleina irritante è aumentato rapidamente e durevolmente del 23% durante le 12 settimane del trial». Analisi secondarie hanno indicato che «il sulforafano può aver esercitato la sua azione di protettiva, attivando una molecola di segnalazione, l’NRF2, che aumenta la capacità delle cellule di adattarsi e sopravvivere ad una vasta gamma di tossine ambientali. Questa strategia può anche essere efficace per alcuni contaminanti nell’acqua e nel cibo».

Un altro degli autori dello studio, Thomas Kensler, anche lui della Johns Hopkins Bloomberg School, è convinto che «questo studio indica che metodi frugali, semplici e sicuri possono essere intrapresi dai singoli individui per ridurre alcuni dei rischi per la salute a lungo termine associati all’inquinamento atmosferico. Questo mentre i leader dei governi, e i policy makers definiscono e attuano politiche regolatorie più efficaci per migliorare la qualità dell’aria».

Alla Johns Hopkins Bloomberg School concludono: «La “clinical trial targeting prevention” è notevole in quanto ha valutato un possibile mezzo per ridurre l’onere per il corpo dalle tossine conseguenti ad esposizioni inevitabili agli inquinanti, mentre la maggior parte dei trial clinici riguarda i trattamenti di malattie che  sono già presenti o avanzate nelle fasi successive. Ulteriori studi clinici, per valutare il dosaggio e la frequenza ottimale della bevanda di germogli di broccoli, sono previsti nella stessa regione della Cina».