#giulezampe, al ministro Orlando oltre 100mila firme contro il pignoramento degli animali

Pronto un emendamento del governo per cambiare la normativa vigente

[24 marzo 2015]

Sono più di 100mila le firme per la petizione #giulezampe, raccolte in neanche 3 mesi, che sono state consegnate oggi al ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Ad accompagnare i documenti Tessa Gelisio, presidente di ForPlanet Onlus e promotrice dell’iniziativa, insieme al presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci.

Proprio di Realacci era la firma sull’interrogazione al ministro dell’Ambiente, la cui risposta è arrivata pochi giorni fa, dove si confermava l’assurdità del pignoramento degli animali domestici, definendola una norma indegna di un Paese civile come l’Italia.

Infatti nell’elenco dei beni “oggetto di pignoramento” in Italia non ci sono solo case o automobili, ma incredibilmente anche cani, gatti e furetti rischiano di andare all’asta come un televisore, differentemente da quanto avviene in Austria e in Germania dove gli animali domestici sono beni impignorabili. E in Italia a causa della crisi intanto i pignoramenti (sono quasi 5.500 in un anno) crescono: un aumento registrato anche nel 2014. In base alle stime, alla fine di dicembre hanno infatti raggiunto quota 52.606, ovvero l’11,6% in più rispetto al 2013.

L’iniziativa #giulezampe nasce così per evitare di aggiungere dolore ad altro dolore. «Sono molto soddisfatta  – spiega Tessa Gelisio – perché da febbraio, quando abbiamo lanciato #giulezampe su change.or ad oggi, oltre 100 mila persone ci hanno sostenuto e il mondo politico si sta mobilitando per rendere possibile l’inizio di un vero cambiamento. Il nostro obiettivo è quello di cambiare l’articolo 514 del codice di procedura civile, inserendo gli animali da compagnia nella categoria dei beni non pignorabili, e la consegna delle firme al ministro Orlando rappresenta un ulteriore, importante passo in avanti per il raggiungimento di questo importante obiettivo».

E grazie a quest’iniziativa qualcosa finalmente si sta muovendo: «Oggi il ministro Orlando – conclude Realacci – condividendo la necessità di superare l’attuale impostazione legislativa e cancellare la pignorabilità degli animali di affezione, ha spiegato che a tale scopo è pronto un emendamento del governo concordato anche con il ministro dell’Ambiente Galletti all’art. 6 del Collegato Ambientale ora in discussione al Senato».