Greenpeace contro il Black Friday. Blitz in Corso Vittorio Emanuele a Milano (FOTOGALLERY)

«Il consumismo eccessivo sta devastando il pianeta»

[23 novembre 2018]

Oggi, in occasione del Black Friday, gli attivisti di Greenpeace hanno portato in Corso Vittorio Emanuele a Milano, una delle principali vie dello shopping. un enorme pacco regalo composto da rifiuti recuperati in plastica usa e getta. L’installazione nasce da un’idea di tre studenti belgi tra i vincitori del contest creativo lanciato da Arts Thread e Greenpeace per la Make Something Week.

Gli attivisti hanno inserito sul pacco un’etichetta con la scritta “Il regalo che il Pianeta non vuole” e aperto uno striscione con il messaggio “Il Pianeta non è usa e getta”. Con questa protesta pacifica, l’organizzazione ambientalista ha denunciato »i danni causati al Pianeta dal consumismo eccessivo».

In risposta al Black Friday, Greenpeace ha lanciato oggi la Make Something Week, una settimana di eventi-laboratorio gratuiti che si terranno in tutto il mondo dal 23 novembre al 2 dicembre e a Greenpeace spiegano che «Nel corso degli appuntamenti organizzati per l’occasione, creativi e professionisti del settore insegneranno a chi parteciperà a riparare, riutilizzare, dare nuova vita a oggetti inutilizzati e creare con le proprie mani alternative a prodotti di plastica usa e getta: dalle decorazioni natalizie alle borse per la spesa in tessuto». Quest’anno, per la Make Something Week sono stati organizzati quasi 300 eventi in 40 Paesi in tutto il mondo e in Italia sono stati organizzati oltre 35 eventi in diverse città, da Milano a Roma, da Torino a Napoli, attraverso il supporto di Greenpeace e in collaborazione con tante altre realtà indipendenti. Greenpeace ci tiene a precisare che «I laboratori non sono eventi commerciali, saranno gratuiti e nessun prodotto sarà venduto».

Giorgia Monti, Project leader di Make Something Week per Greenpeace Italia. Denuncia: «Stiamo letteralmente svendendo il Pianeta, eventi come il Black Friday non fanno altro che incentivare le persone ad acquistare oggetti che resteranno nelle nostre vite soltanto per pochi minuti, ma che danneggeranno il Pianeta per secoli. Le aziende devono ridurre il loro uso smodato di plastica, ma anche noi consumatori possiamo imparare a modificare il nostro modo di agire e cambiare questa dannosa mentalità usa e getta».

Secondo un recente report dell’Onu, nei prossimi anni il consumo di plastica continuerà a crescere, quadruplicando i volumi attuali entro il 2050 e Greenpeace ricorda che «Molti degli oggetti venduti durante il Black Friday, ad esempio, finiscono per diventare rifiuti dopo pochissimo tempo e sono imballati in enormi quantità di plastica monouso».

La Monti conclude: «Siamo stati indotti a pensare che la felicità provenga da ciò che compriamo, ma non è così. Per questo invitiamo tutti ad accettare la sfida e a partecipare ai nostri laboratori creativi, invece di lanciarsi in uno shopping sfrenato e inutile. Solo modificando i nostri modelli di consumo potremo dare un futuro al nostro Pianeta».