Grosseto diventa la capitale del volontariato internazionale

In Maremma il primo Congresso dell’Alliance of European Voluntary Service Organisations

[18 agosto 2014]

Dal 2 al 9 novembre 2014 Legambiente farà di Rispescia (Gr) un punto di riferimento assoluto per il volontariato, a livello internazionale. Nel centro per lo sviluppo sostenibile Il Girasole, si terrà infatti il primo congresso dell’Alliance of European Voluntary Service Organisations (Alliance), una rete di 100 associazioni europee ed extra europee che ogni anno organizza il lavoro di circa 20.000 volontari. Dall’Ucraina alla Spagna, dalla Serbia alla Francia, dall’Ecuador alla Germania, dagli Usa alla Grecia, a Rispescia arriveranno più di 150 rappresentanti delle associazioni per confrontarsi rispetto al ruolo del volontariato in questo particolare momento storico.

L’annuncio è stato dato durante la giornata conclusiva di FestAmbiente e Chrisafo Arvaniti, la presidente di Alliance of European Voluntary Service Organisations, ha detto: «Siamo contenti che il primo congresso dell’Alliance venga ospitato da Legambiente in un contesto così importante per i valori del volontariato. Il centro per lo sviluppo sostenibile di Rispescia e l’esperienza di FestAmbiente danno valore aggiunto al congresso che ha l’obiettivo di definire e rafforzare il nostro network come motore di trasformazione sociale».

Il primo congresso dell’Alliance, organizzato da Legambiente insieme a Lunaria e Yap, segnerà la direzione futura che prenderà questa grande rete dall’enorme potenziale nell’ambito della cooperazione internazionale tra giovani. Infatti, da rete tecnica che si occupa prevalentemente di mobilità giovanile in progetti di volontariato, l’organizzazione definirà la propria visione politica e il ruolo che dovrà avere in un più ampio contesto istituzionale

Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente, ha concluso: «Siamo particolarmente felici che l’Alliance abbia scelto l’Italia, abbia scelto Grosseto e una struttura di Legambiente per il suo primo congresso internazionale Anche nel nostro Paese è necessaria una nuova definizione di volontariato e di volontario che tenga conto dell’evoluzione sociale e che valorizzi e riconosca il corposo lavoro volontario di soci e collaboratori. Molto spesso, infatti, ostacoli burocratici limitano l’accesso dei volontari alle organizzazioni, mentre andrebbe promosso e premiato con incentivi sia rivolti ai volontari che alle organizzazioni, soprattutto a quelle che hanno investito in formazione. Per noi far parte di questo network vuol dire poter allargare l’impatto delle azioni e campagne volte alla sostenibilità ambientale anche livello internazionale».