Nuove opportunità per le imprese arrivano dallo spazio

Horizon 2020, la Toscana guarda alle stelle

A dicembre un bando europeo da 70 miliardi di euro che dobbiamo intercettare

[15 ottobre 2013]

Alcune opportunità per imprese della Toscana altamente qualificate possono arrivare dallo spazio, grazie alle offerte dai bandi di “Horizon 2020”, il Programma quadro dell’Unione europea per l’innovazione e la ricerca. Del resto se l’Italia è al terzo posto in Europa nel settore, in parte è dovuto anche al contributo che viene dalla Toscana con i suoi oltre 1000 addetti e oltre 350 milioni di fatturato annuo.

Si tratta di un sistema produttivo che ruota attorno alla grande industria, ma a cui si lega una rete dinamica di piccole e medie imprese ad altissima tecnologia, concentrate soprattutto nell’area di Firenze, Pisa, Livorno. Proprio nella città labronica nel corso dell’incontro “Horizon 2020: opportunità per lo spazio”, promosso dalla Regione e a cui hanno  partecipato Massimo Comparini del Cluster aerospaziale nazionale, Marco Galimberti presidente del distretto aerospaziale del Piemonte, Livio Stefanelli dell’ufficio collegamento fra Regione Toscana ed istituzioni comunitarie a Bruxelles, sono state illustrate le possibilità concrete per le aziende offerte dal bando di prossima uscita (11 dicembre 2013) che avrà un budget di 70 miliardi di euro a livello europeo.

«Questo incontro assume una particolare importanza anche alla luce del recente ingresso della Regione Toscana nel Cluster Tecnologico Nazionale dell’Aerospazio, che costituisce un’occasione per proiettare il sistema toscano in un contesto nazionale e internazionale, valorizzare le eccellenze presenti nella nostra realtà e sviluppare ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, con inevitabili ricadute a livello produttivo e occupazionale – ha sottolineato l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini –. Quello dell’innovazione è un passaggio ineludibile per il rilancio della nostra economia e per rendere competitive le nostre imprese.

Il settore aerospaziale si distingue per capacità di innovazione e di rapporto con i soggetti della ricerca e del trasferimento tecnologico. Per questo il sostegno da parte della Regione non è mai venuto a mancare, fin da quando, unici in Italia, abbiamo partecipato al progetto europeo Era-Star, nell’ambito del VI Programma quadro per la ricerca, che finanziava progetti di imprese toscane in collaborazione con imprese di altre regioni europee».

Dal 2007 ad oggi, la Regione Toscana ha finanziato 26 progetti, in cui sono coinvolti 39 soggetti, per un contributo complessivo di 13,3 milioni ed un investimento totale di 26,6 milioni di euro. Con l’ultimo Bando Unico R&S 2012, nell’ambito dell’aerospazio sono stati finanziati 5 progetti, che coinvolgono 17 soggetti, in gran parte Pmi, oltre a 2 grandi imprese e 2 organismi di ricerca, per 7 milioni di contributi, che generano oltre 15 milioni di investimento. L’assessore, durante il suo intervento, si è poi soffermato sul Distretto tecnologico Fortis  che riunisce una rete di imprese ed enti di ricerca che ruotano attorno al segmento tecnologico spazio e aerospazio, all’optoelettronica, all’Ict.

«La Toscana ha tutte le carte in regola per svolgere un ruolo fondamentale a livello mondiale se sarà capace di fare sistema, di legare sempre più le diverse eccellenze che sono presenti nella nostra regioni, evitando competizioni sterili che in un mercato così specializzato rischierebbero solo di marginalizzare le nostre imprese- ha aggiunto Simoncini- Questo è il compito che deve svolgere il distretto tecnologico integrato Fortis. In questa direzione andranno l’indirizzo e i fondi che la Regione Toscana destinerà al settore. È però importante che, oltre alle risorse che può mettere a disposizione la Regione, con la nuova programmazione dei fondi strutturali europei si riescano a cogliere le opportunità che vengono dai finanziamenti diretti, quali appunto quelli di Horizon 2020. La Regione, anche tramite i suoi uffici di Bruxelles, sosterrà le imprese in questo tentativo».