I bimbi di Livorno ottengono la grazia per Bruna, la maialina del carcere di Gorgona

[29 aprile 2014]

La maialina Bruna è il primo animale non umano a ricevere ufficialmente la “grazia” nell’isola-carcere di Gorgona, e a vedersi attributo lo “status di animale rifugiato e cooperatore del trattamento” all’interno della fattoria didattica dell’Istituto penitenziario.

Il decreto di grazia per Bruna è stato ufficialmente consegnato dal Direttore della Casa di Reclusione di Gorgona Isola, Carlo Mazzerbo, alle insegnanti della scuola per l’infanzia Barriera Margherita di Livorno.

In una nota la direzione della Casa di reclusione spiega che «Non è la prima volta che una scuola di Livorno stabilisce una collaborazione con la Casa di Reclusione dell’isola di Gorgona. Oggi la protagonista è Bruna, un giovane maiale femmina che è stata curata per un grave trauma che le impediva di alzarsi in piedi. Bruna è stata seguita a distanza dai bambini della Scuola dell’infanzia Barriera Margherita di Livorno che hanno attivato un progetto centrato sull’esperienza del sé e dell’altro. L’idea di un percorso dedicato alla maialina è stata promossa dell’insegnante Ilaria Casalini, venuta a conoscenza della storia di Bruna dall’amico veterinario omeopata Marco Verdone. Anche i detenuti di Gorgona e gli Agenti di Polizia Penitenziaria hanno seguito da vicino il percorso di guarigione e ora Bruna, dopo settimane di cure omeopatiche e di attenzioni è tornata a camminare e a grufolare libera con altri suoi simili».

Una storia con un doppio lieto fine, perché i bimbi e le loro insegnanti hanno chiesto e ottenuto dal direttore Mazzerbo, il riconoscimento dello status di “animale rifugiato”, «Vale a dire il riconoscimento del diritto fondamentale alla vita e a una fine degna senza lo spettro del macello».

L’idea di un progetto dedicato alla maialina è stata dell’insegnante Ilaria Casalini, venuta a conoscenza della storia di Bruna dall’amico veterinario Marco Verdone. «Ho pensato – racconta la maestra – di realizzare un percorso didattico nel campo d’esperienza del «se e l’altro». Ne ho parlato con la nostra dirigente scolastica, Teresa Monacci, e abbiamo avviato il lavoro».

Gorgona si è  dotata anche di un’originale Carta dei Diritti degli Animali (pubblicata nel libro a più voci Ogni specie di libertà, Altreconomia edizioni), e i bambini livornesi hanno aperto uno sguardo sul mondo e, in attesa di incontrare la loro beniamina, stanno aiutando gli adulti a creare ponti di pace e di giustizia.

Ecco la lettera dei bimbi livornesi con la richiesta di grazia per Bruna:

Siamo gli alunni della Scuola dell’Infanzia “Barriera Margherita” del Circolo Didattico “B. Brin” di Livorno e con le nostre insegnanti abbiamo conosciuto la storia di un giovane suino femmina che vive in Gorgona, identificata con la sigla 02 e che ora è stata chiamata BRUNA. Grazie alle nostre insegnanti e al vostro medico degli animali abbiamo visto come BRUNA, che era gravemente malata, sia stata curata con grande impegno e amore dai detenuti di Gorgona e come oggi sia finalmente guarita.

Noi siamo ancora piccini per poter ora venire sull’isola, ma abbiamo seguito tutta la storia con le immagini che regolarmente ci ha inviato il nostro amico veterinario.

Abbiamo così capito che anche BRUNA, come tutti noi, desidera affetto, cure, potersi muovere liberamente, stare in compagnia, una bella casa, buon cibo, un luogo accogliente e pulito dove riposare. Quindi alla fine anche BRUNA, come noi, desidera vivere bene e in pace.

Per questo motivo, caro Direttore, a nome di tutta la Scuola, Le chiediamo di salvare la vita a BRUNA che vive in un carcere senza alcuna colpa e quindi

FORMULIAMO

Domanda di Grazia per BRUNA in base alla Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali (1978) e alla Carta dei Diritti degli Animali dell’isola di Gorgona (2012)

Chiediamo, quindi, di attribuire ufficialmente e definitivamente a BRUNA lo status di ANIMALE RIFUGIATO, ossia di essere senziente che sarà tutelato nella sua soggettività, con un suo NOME e al quale sarà riconosciuto il diritto universale alla VITA che terminerà senza il pericolo della morte in macello.

BRUNA ci ha insegnato molte cose e alcuni dei nostri lavori (come quello che alleghiamo) saranno donati al carcere di Gorgona che rappresenterà per BRUNA un vero luogo di rifugio.

Ci auguriamo che con il tempo la stessa attenzione verrà riservata a tutti gli animali presenti sull’isola, sia perché hanno un valore in sè in quanto esseri viventi e sia perché svolgono un ruolo così importante per le persone presenti e per quelle che vengono in visita.

Un giorno speriamo di venire anche noi a conoscere di persona la nostra AMICA BRUNA e le persone che se ne sono prese cura.

Firmato

Ins. Casalini Ilaria, Tarantino Roberta, Balestri Antonella e i bambini della sezione rossa

Ins. Giusti Lara, De Rosa Gabriella e i bambini della sezione gialla

Ins. Belsito Imma, Deri Cristina e i bambini della sezione Verde

e le due ins. Incaricate per questo anno scolastico Checcacci Cristiana e Sgherri Azzurra