I caldi giorni e le notti tropicali del Regno Unito

Met Office: «Il tempo meteorologico estremo rivela il cambiamento del clima»

[2 novembre 2018]

Scordatevi la Gran Bretagna fredda (ma non quella piovosa): il nuovo studio “State of the UK Climate 2017: Supplementary report on Climate Extremes”  del Met Office appena pubblicato rivela ulteriori dettagli sui cambiamenti nel clima del Regno Unito dagli anni ’60. Documentando gli estremi climatici di temperature e precipitazioni, inclusi i periodi di caldo, freddo e periodi di clima umido o secco, il rapporto rivela cambiamenti soprattutto per le condizioni meteorologiche estreme.

Secondo i meteorologi del Met Office, «Confrontando diversi periodi di riferimento meteorologico, è possibile osservare una serie di tendenze interessanti. Ad esempio, il giorno più caldo di ogni anno nel decennio più recente (2008-2017) nel Regno Unito è stato in media di 0,8° C più caldo rispetto al giorno più caldo di ogni anno nel periodo 1961-1990. Al contrario, la temperatura più bassa dell’anno ha mostrato un aumento ancora maggiore, diventando più moderata di 1,7° C tra i due periodi nel Regno Unito».

Lo studio utilizza   i dati  dell’’Organizzazione meteorologica mondiale e del World Climate Research Programme che sono ampiamente utilizzati nella ricerca sul cambiamento climatico globale e che includono una misurazione, la Tropical Nights, che finora non era considerata una caratteristica comune del clima del Regno Unito, ma, dicono al Met Office «potrebbe diventare più diffusa in futuro. Le notti tropicali sono definite come periodi di 24 ore in cui la temperatura minima non scende al di sotto di 20,0° C».

Mark McCarthy, a capo del National Climate Information Center del Met Office, il team che ha redatto il rapporto, spiega che «I dati climatici mensili, stagionali e annuali forniscono una preziosa testimonianza del cambiamento del clima nel Regno Unito. Tuttavia, queste cifre medie tendono a mascherare eventi meteorologici estremi ed eventi climatici. Pertanto, nel nostro ultimo rapporto ci siamo concentrati su quelle misure che registrano le condizioni meteorologiche estreme – a complemento del nostro rapporto 2017 sul clima del Regno Unito pubblicato di recente – che dimostrano come sta cambiando il clima del Regno Unito».

Per quanto riguarda le notti tropicali, McCarthy ha aggiunto: «Attualmente, le temperature minime notturne di oltre 20,0° C nel Regno Unito sono rare e anche durante questa estate questa soglia è stata superata solo in alcune occasioni. Tuttavia, con proiezioni sul clima che suggeriscono temperature più calde, è utile mettere in atto questa metrica. in modo che i cambiamenti futuri possano essere monitorati».

Nel regno Unito le temperature massime medie giornaliere sono salite dai 26,0° C del periodo 1961-1990 ai  26,8 ° C  della media delle massime del periodo 2008-2017. I giorni estivi in cui la temperatura massima era superiore ai 25,0° C  erano 4,5 in media nel periodo 1961-1990  e sono saliti a 5,3 giorni nel 2008-2017.

In Gran Bretagna e Ulster le notti tropicali con una minima giornaliera superiore a 20,0 ° C.
sono aumentate e i periodi di almeno 6 giorni con temperatura massima giornaliera ben al di sopra della media climatologica per il periodo dell’anno sono passati dai 5,3 del 1961-1990 a 13,2 nel 2008-2017. Quelli che gli inglesi chiamano  Warm spells sono più che raddoppiati.

Mark McCarthy  è  particolarmente preoccupato per questi dati, perché, come ha spiegato a BBC News, «Gli impatti sulla salute delle ondate di calore avvengono in  queste notti tropicali, durante le quali il corpo umano non riceve sollievo dal caldo. Questo è particolarmente vero nelle grandi città dove viene ulteriormente aggravato dall’effetto isola di calore urbano, dove la città mantiene di più il caldo del giorno. Tra i luoghi in cui vediamo le notti tropicali più frequentemente, Londra è una di quelle aree in cui questo si verifica e in futuro potrebbe diventare un indice molto importante»

Sono anche aumentare le temperature minime più basse: si è passati da una media di   -8,5° C nel 1961-1990 ai -6,8° C nel 2008-2017. Il conteggio annuale dei giorni in cui la temperatura massima giornaliera era inferiore a 0,0° C  è calato dai 4,8 giorni di media del 1961-1990 ai 3,2 giorni del 2008-2017.

Aumentano anche le precipitazioni: da una media di 77,8 mm nel 1961-1990 le piogge sonmo aumentate a 81,4 mm di media annua nel periodo 2008-2017.

La più lunga sequenza di giorni con 1 mm o più di pioggia (dry spell) è passato dai 12,4 giorni del 1961-1990 media ai 12,9 giorni del 2008-2017. A differenza di molte altre regioni italiane, diminuiscono i periodi di siccità: in Gran Bretagna la più lunga sequenza di giorni con meno di 1 mm di pioggia era stata di 20,5 giorni  nel 1961-1990  è calata in media a  18,0 giorni nel 2008-2017 in media.  Complessivamente, i periodi di siccità prolungati sono diminuiti in media di 2,5 giorni.

Se prima nei giorni molto piovosi cadevano in media 64,0 mm, nel 2008-2017 la media è salita a 75,0 mm e le precipitazioni totali nelle giornate estremamente piovose sono aumentate di circa il 17%.

Quali sono le cause di questo rapido cambiamento del clima britannico? cambiamento? Gli scienziati di Met Office dicono che «La variabilità naturale potrebbe avere un impatto sulla situazione delle piogge in tutto il Regno Unito, ma quando si parla di temperature, che il riscaldamento è causato dagli esseri umani».

McCarthy  conclude: «Gli indicatori delle temperature sono tutti coerenti con il riscaldamento del clima nel Regno Unito che abbiamo osservato negli ultimi 50 anni circa. Sicuramente per gli indici basati sulla temperatura, come la durata d e Warm spells  e degli gli indici di freddo e delle alte temperature, sono coerenti con quel ben noto riscaldamento e per il Regno Unito si tratta dello stesso tasso di riscaldamento che è stato osservato a livello globale».