I fari dell’Isola del Giglio diventeranno resort di lusso? Le perplessità della minoranza

Ma quello di Capel Rosso è nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

[30 settembre 2015]

Capel Rosso

I consiglieri della minoranza di centro-sinistra del Comune dell’Isola del Giglio, Paola Muti, Alessio Agnelli e
Gabriello Galli dicono di aver appreso da un servizio trasmesso da TV9 che a Grosseto si è tenuta una riunione tenutasi  per definire a  destinazione dei Fari di Fenaio e Capel Rosso, insieme a quello delle Formiche di Grosseto, che ricade nel territorio del capoluogo maremmano, una riunione alla quale hanno partecipato Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, la Soprintendenza e i Comuni di Grosseto ed Isola del Giglio. Proprio a Sergio Oretelli, Sindaco di centro-destra del Giglio si rivolge la minoranza per chiedere spiegazioni su quanto ha detto a Tv9 il Colonnello Luca Andreoli in rappresentanza di Difesa Servizi Srl, la società del ministero della Difesa incaricata della  dismissione ed assegnazione di 11 Fari italiani. Andreoli ha assicurato che «Le indicazioni che i Comuni daranno saranno determinanti. Saranno loro a decidere in quale direzione andare», anche se sembra che per alcuni fari inseriti in aree protette (come Capel Rosso)  o Zps (come le Formiche di Grosseto)  ci siano sollecitazioni perché si cambino Piani e regolamenti di gestione.

I tre consiglieri del centro-sinistra dicono che Ortelli nella sua intervista che «per il Comune di Isola del Giglio l’indirizzo da dare alle 2 strutture è quello turistico-ricettivo» e fanno notare al Sindaco che «Tale indirizzo non deve essere deciso da Lei ma dall’Organo Supremo di Governo dell’Isola e cioè il Consiglio Comunale dove mai la questione è stata dibattuta, ed a questo punto, ne è imprescindibile la discussione ed il conseguente orientamento, meglio se Consiglio pubblico. Inoltre, per quanto riguarda Capel Rosso, tale immobile si trova all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano tra le zone A di protezione integrale la cui fruizione può avere carattere “esclusivamente naturalistico o scientifico”, come previsto dallo stesso Piano del Parco approvato dalla Regione negli anni scorsi».

I Consiglieri gigliesi fanno anche presente al Sindaco che «Diverse Associazioni gigliesi, operanti nel sociale, si sono rese disponibili all’utilizzo di tali beni e sarebbe importante fosse previsto nel bando di assegnazione, a parità di valori dei progetti presentati, un diritto di prelazione».