Il rarissimo Ibis eremita migra in ritardo a causa del caldo record. Ora rischio caccia illegale

L’appello ai cacciatori per la salvaguardia della specie protetta

[7 gennaio 2015]

In questi giorni gli esemplari di Ibis eremita monitorati nell’ambito del progetto Waldrapp LIFE + ‘Reason for Hope’, stanno attraversando i cieli sopra il nostro territorio.  Si tratta di una migrazione anomala, molto in ritardo rispetto agli anni scorsi, a causa delle temperature miti che gli uccelli hanno incontrato fino al periodo prenatalizio. Il brusco cambiamento del clima, con il termometro bel al di sotto degli 0°C potrebbe avere però conseguenze drammatiche per questa specie a rischio di estinzione.

Come spiega il team del progetto Waldrapp «a metà agosto del 2014, gli Ibis eremita hanno lasciato le loro aree di riproduzione a Burghausen (Baviera) e Kuchl (Salisburgo) per iniziare la migrazione autunnale. Per la prima volta gli individui di entrambe le popolazioni si sono raggruppati nei pressi di Salisburgo e sono volati insieme verso sud fino al versante Nord delle Alpi. Tuttavia, al contrario degli anni scorsi, si sono fermati in quell’area, con ogni probabilità a causa delle condizioni meteorologiche molto miti, con temperature oltre gli 0°C. Il loro monitoraggio permanente ha indicato che sono rimasti in buone condizioni e hanno trovato abbastanza cibo. Tuttavia, nella settimana che ha seguito il Natale, il tempo è cambiato drasticamente e la temperatura è scesa ben al di sotto di 0°C. Apparentemente gli uccelli hanno perso la loro ultima possibilità di partire verso sud e si sono trovati in una situazione molto critica».

Per questo motivo il Waldrappteam ha dato vita ad una vera e propria operazione di salvataggio, catturando 17 esemplari, il cui peso corporeo era già ridotto del 20%, per rilasciarli, poi, a Bolzano, in Alto Adige, dove il terreno è senza neve e da dove possono volare verso sud senza ostacoli. Già un gruppo di Ibis ha proseguito il viaggio verso la loro area di svernamento, un´Oasi del WWF in Toscana. «Ora la minaccia più grande  – sottolinea la nota – è la caccia illegale. Particolarmente in Toscana, dove negli anni scorsi sono stati registrati episodi di bracconaggio ai danni di questi volatili». Episodi, nella zona di San Vincenzo, che grazie alle indagini della Polizia Provinciale di Livorno e della Guardia Forestale portarono all’ individuazione e denuncia alle autorità giudiziarie di un cacciatore.
Tutti gli uccelli sono, però, attrezzati con trasmettitori GPS e le loro posizioni sono monitorate in modo continuo.

Il team del progetto Waldrapp li sta accompagnando durante i soggiorni anche per informare le autorità,  i gruppi di interesse locali e i cacciatori, anche in collaborazione con le associazioni venatorie nazionali, circa la posizione aggiornata degli uccelli.

L’appello lanciato è, quindi, rivolto ai cacciatori, nel periodo di caccia ancora aperta, affinchè non si ripetano gli abbattimenti illegali di Ibis, che il progetto LIFE + ‘Reason for Hope’ ambisce a reintrodurre come specie migratoria in Europa.

Il viaggio degli uccelli può essere seguito dal pubblico, utilizzando l´App gratuita AnimalTracker. Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito web www.waldrapp.eu.

di Provicia di Livorno