Il distretto conciario diventa più etico

[29 novembre 2013]

E’ stato sottoscritto oggi, alla presenza del ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, dell’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini, degli amministratori pubblici, dei rappresentati delle istituzioni locali e dei sindacati, delle imprese del territorio e delle associazioni di categoria il Codice Etico del Distretto industriale di Santa Croce sull’Arno.

«Dimostriamo oggi che eticità e legalità, unite alla qualità delle produzioni, sono un fattore di eccellenza per le imprese del distretto conciario, che insieme agli enti locali, le istituzioni pubbliche, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, confermano l’impegno per uno sviluppo del territorio sostenibile e fondato su principi condivisi» ha commentato il presidente della provincia di Pisa Andrea Pieroni-  Grazie all’impegno di stimolo, impulso e coordinamento della Provincia e in particolar modo dell’assessore provinciale Graziano Turini nel suo ruolo di presidente del Comitato d’Area di Distretto – ha aggiunto Pieroni – ci misuriamo con un risultato unico e importante: un traguardo che rilancia il ruolo del nostro distretto conciario, che ha saputo unire l’impegno sulla qualità, premiato già dai più prestigiosi brand internazionali della moda,  all’assunzione di responsabilità, insieme a tutte le componenti socio-economico-istituzionali, rispetto a principi di eticità, legalità,  salute e sicurezza dell’ambiente e degli individui». Il Distretto Industriale di S. Croce sull’Arno è un sistema di governance definito dalla normativa regionale e vede riuniti nel Comitato d’area di Distretto enti locali e istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, che ora attraverso la sottoscrizione del Codice Etico rendono operativi gli elementi di base dei codici etici già sottoscritti.

«Ci si dota di un codice in cui si esalta il ruolo dell’impresa, dell’ente pubblico e della rappresentanza sindacale nella società – ha aggiunto l’assessore Turini – Con l’impegno di tutti i protagonisti a rispettarne i principi si determina così un passaggio dal concetto di responsabilità sociale individuale a quello di responsabilità sociale collettiva attraverso la creazione del “distretto economico responsabile” e ci proiettiamo verso un sistema di valutazioni che coniughi sviluppo economico e benessere delle comunità».

Eticità, legalità, sostenibilità delle produzioni, significano assunzioni di impegni importanti da parte del  Distretto Conciario che nel suo insieme, al di la delle responsabilità dei singoli, deve rifarsi un’immagine dopo la vicenda degli scarichi  riversati sul canale Usciana e quindi in Arno (circa 5 milioni di metri cubi di rifiuti liquidi industriali non completamente depurati), accertati in via definitiva lo scorso settembre dalla Guardia di Finanza.