Il governo mette la fiducia sulla Legge di Stabilità, vendita delle spiagge compresa

[25 novembre 2013]

Alla fine il governo delle (ex) grandi intese ha nuovamente annunciato quel che smentiva fino a poche ore fa vantandosi di un dibattito parlamentare libero come non mai: «Sulla Legge di Stabilità porremo la questione di fiducia  – ha detto il ministro per i Rapporti con il parlamento e per il Coordinamento dell’attività di Governo, Dario Franceschini – Rispetteremo totalmente il lavoro del Parlamento ponendola sul testo che la Commissione bilancio sta ultimando. La fiducia è però necessaria non soltanto per garantire i tempi di approvazione ma anche per verificare politicamente, con chiarezza e senza ambiguità, nel luogo proprio e sull’atto più importante, il rapporto fiduciario tra governo e maggioranza parlamentare».

Il Pd, che solo ieri Gianni Cuperlo sollecitava a non essere la faccia buona delle politiche liberiste della destra, si assume così in prima persona l’onere di far passare provvedimenti che sono più che indigesti per il suo elettorato, per molti suoi parlamentari, per il presidente della Commissione ambiente della Camera Ermete Realacci e per lo stesso ministro dell’ambiente Andrea Orlando, a cominciare dalla vendita delle spiagge sulla quale avrebbe trovato un accordo con gli alfaniani che continuano imperterriti ad imporre i cavalli di battaglia del berlusconismo.

Il primo ad intervenire è Angelo Bonelli, il neo-rieletto co-portavoce dei Verdi: «Siamo fortemente preoccupati per il futuro del territorio nel nostro Paese. L’annuncio dell’accordo trovato sulle spiagge è una pessima notizia visto che il tentativo di vendita attraverso la ‘sdemanializzazione’ delle spiagge sembra un’ossessione di questa maggioranza e anche del governo. Le coste italiane sono un pezzo dell’Italia e un patrimonio degli italiani che non tollerano più che le loro spiagge siano state privatizzate e cementificate e che, adesso vengano, regalate. Attendiamo di vedere i contenuti ma, anche se siamo fuori dal Parlamento, siamo pronti ad una durissima battaglia per difendere un bene comune che è di tutti e che non può essere svenduto».

Sinistra ecologia e libertà non ha avuto nemmeno il tempo di festeggiare l’approvazione da parte della commissione bilancio del Senato di un emendamento alla Legge di Stabilità che prevede una deroga alla normativa che vieta acquisti da parte di enti pubblici e che consente allo Stato di esercitare il diritto di prelazione sull’isola di Budelli stanziando i 3 milioni necessari per consentire all’Ente Parco della Maddalena di esercitare il diritto di prelazione, che scade il prossimo 8 gennaio, che il governo mette la fiducia su qualcosa che potrebbe far impallidire la svendita di un’isola incontaminata privatizzando gran parte delle coste italiane, che sono già ora le più “in gabbia” del Mediterraneo.