Il Nepal dopo il terremoto. Due progetti ambientalisti per ricostruire il futuro

Potenziamento della radio locale Sindhu e centro giovanile a Sindhupalchowk

[3 giugno 2015]

Nepal futuro

Il 25 aprile 2015 un terremoto devastante ha colpito il Nepal. Le statistiche ufficiali contano oltre 8.000 morti, 15.000 feriti e un numero imprecisato di persone senzatetto. I numeri restituiscono l’idea di quanto sia immane la catastrofe che ha colpito questo piccolo Paese himalayano, ma non riescono a raccontare il senso profondo di sconvolgimento che questa tragedia comporterà in futuro per la comunità nepalese e soprattutto per le comunità di montagna e le conseguenze sociali, politiche ed economiche.
La comunità internazionale, immediatamente dopo la tragedia, si è attivata nel complesso meccanismo degli aiuti, che si sono scontrati con una realtà locale molto complessa. Come in ogni catastrofe, tuttavia, gli aiuti rischiano di fermarsi al momento delle prime fasi emergenziali, al soccorso e all’assistenza delle vittime, o di concentrarsi sulle aree più note dei sentieri battuti dai viaggiatori stranieri, o sulla ricostruzione del prezioso patrimonio architettonico della Valle di Kathmandu.

Legambiente, già presente in Nepal nel 2013 come partner della Cobat EV-K2 – CNR Top Recycling Mission, ha scelto di concentrare il proprio impegno per promuovere e sostenere due progetti, che mirano, attraverso strumenti diversi, sulla ricostruzione sociale e culturale in un’area gravemente colpita dal sisma, il distretto di Sindhupalchowk, il cui centro principale, Chautara, è stato l’epicentro della forte scossa del 12 maggio scorso. I progetti promossi da Legambiente vogliono dare sostegno alla comunità locale, contribuire a costruire nel futuro un’alternativa allo spopolamento e all’abbandono della regione, soprattutto da parte dei giovani.

Ecco i due progetti in dettaglio:

Potenziamento della radio locale Sindhu 105.0 FM, Chautara, Sindhupalchowk

Chautara è il capoluogo del distretto di Sindhupalchowk, il più colpito dal sisma del 25 Aprile per numero di morti e di case danneggiate, ed epicentro della potente scossa del 12 Maggio 2015 (7.4 SR). Chautara è una cittadina distrutta: a seguito della seconda scossa, molte case sono collassate e le rimanenti sono state valutate inagibili. L’ospedale è gravemente danneggiato, le scuole chiuse a tempo indeterminato, ed anche l’edificio della locale Radio Sindhu non potrà essere utilizzato per anni a venire. Chautara è raggiungibile da Kathmandu in 4 ore d’autobus. Tale combinazione di accessibilità e distruzione ha fatto sì che la piccola città venisse scelta come uno dei due punti di smistamento e coordinazione delle risorse umanitarie nel post-terremoto. A Chautara ci sono Red Cross ed UNICEF, UN e IOM, Save the Children ed eserciti di diversi Paesi. In cima ad una piccola collina sovrastante il campo, una tenda UNICEF è stata allestita come sede temporanea di Radio Sindhu. Ogni giorno, i ragazzi della radio arrivano presto di mattina ed iniziano a trasmettere notizie ed aggiornamenti. Non se ne andranno prima di notte fonda, e per alcuni la radio-tenda costituirà l’opzione più sicura per passare la notte. Il progetto che sosteniamo sarà organizzato in due fasi, tra loro collegate: Prima fase: potenziare le componenti tecniche della radio, provvedendo all’acquisto di un radio-trasmettitore che possa allargare il raggio di ricezione del segnale. Al momento, non tutti i villaggi nel distretto di Sindhupalchowk riescono a ricevere comunicazioni radiofoniche soddisfacenti per costanza e chiarezza di segnale. Ciò nonostante, la radio rimane di gran lunga l’opzione comunicativa più efficace per molti: connessioni internet e televisioni sono praticamente assenti nella maggior parte delle VDC (Village Development Committee si tratta della più piccola unità amministrativa in Nepal, paragonabile al concetto italiano di Comune) e la radio ha storicamente costituito l’unico vero e proprio portale informativo sulle vicende del distretto, della nazione, del mondo (per un’ottima analisi dell’importanza storica, sociale, ed emotiva della radio in Nepal si vedano gli importanti lavori dello storico nepalese Pratyoush Onta). Anche nei luoghi senza rete di corrente elettrica abbiamo spesso visto radioline a batterie che rappresentano le uniche connessioni al di fuori del villaggio. Contribuire al potenziamento tecnico di Radio Sindhu, di conseguenza, vuol dire implementare una rete di comunicazione che sarà fondamentale negli anni a venire, tanto per quelle che saranno le operazioni di ricostruzione quanto per una quotidianità che si dovrà ristabilire. Di conseguenza al potenziamento della trasmissione si è pensato di potenziare anche la ricezione con una distribuzione di 300 radio a batterie da portare nei villaggi più remoti. Seconda fase: Al potenziamento tecnico seguirà un’attività volta alal crescita delle risorse umane: si finanzieranno periodi di formazione giornalistica a ragazzi/e selezionati/e per merito da diversi VDC del distretto di Sindhupalchowk. Tre mesi di corso gratuito organizzato da Radio Sindhu, per creare competenze giornalistiche di base. Ogni partecipante verrà anche dotato di un registratore ed un connettore telefonico per facilitare reportage dai diversi villaggi di provenienza. Radio Sindhu si impegnerà anche a strutturare nuove programmazioni radiofoniche incentrate su queste testimonianze. Un anno di contratto verrà offerto ad ogni nuovo giornalista formato attraverso tale schema, creando così un reticolo informativo e comunicativo che speriamo possa nel frattempo radicarsi al punto da divenire permanente e crescere negli anni. Allo stesso modo, ci auguriamo che una seppur importante occupazione temporanea possa portare alla generazione di guadagni economici e sociali a lungo termine.

Preventivo dei costi POTENZIAMENTO TECNICO: – 1 trasmettitore 300 W: € 2500 (usato) 7 recorder professionali (già uno in dotazione) per aumentare le possibilità d’interviste da ogni VDC + 14 schede memoria 64GB: € 4900 – 7 connettori telefonici: € 700 – 300 radioline a batterie: € 4500 POTENZIAMENTO UMANO: – training di 3 mesi ed abilitazione a Chautara per 7 ragazzi/e selezionati/e su base meritocratica e d’interesse personale, e proveniente da VDC del distretto di Sindhupalchowk: € 3500 di cui – € 2100 per vitto ed alloggio a Chautara nel periodo del training. – € 1050 per attrezzatura giornalistica di base. – € 350 per istruttori. – finanziamento del contratto per un anno, in combinazione con lo sviluppo (da parte di Radio Sindhu) di programmi pensati appositamente per news dai villaggi: € 6300. TOTALE COSTO PROGETTO RADIO SINDHU: 22.400 €

 

Creazione di un centro d’aggregazione giovanile nel distretto di Sindhupalchowk

Nel distretto di Sindhupalchowk, ed in particolare nella zona dell’Helambu, un territorio pedemontano in gran parte non raggiungibile da strade carrozzabili, il terremoto è stato distruttivo. Nell’Helambu il 95% degli edifici sono stati danneggiati. I giovani che sono restati nei villaggi lo hanno fatto solo per restare vicini a genitori e parenti che non se la sentivano di abbandonare le loro terre. L’unica loro risorsa, il turismo del trekking, per anni avrà un tracollo decisivo, anche perché spesso i sentieri, a causa di frane, sono divenuti impraticabili. Uno degli obiettivi di Futuro Nepal sarà proprio, nei prossimi anni, di riattivare il turismo in cui lavorano piccole strutture di accoglienza, guide e portatori. Il futuro di questi villaggi dipende dai giovani e dalla loro permanenza in questi territori. Fondamentale per ciò risulta l’apporto aggregativo e creativo che si può sviluppare: il lavoro, la musica, lo sport. L’idea che anima questo progetto è di allestire, in uno dei villaggi montani più popolosi (Timbu o Melamchigaon), costruendo o restaurarando una struttura pubblica danneggiata dal terremoto, un Centro di aggregazione giovanile e dotarlo di attrezzatura musicale per attivare e incentivare la formazione di band musicali locali: impianto d’amplificazione completo di cablaggi, 10 aste microfoniche e 10 microfoni, mixer, amplificatori per basso e chitarra, strumenti (basso, chitarra, tastiera, batteria, sax). Con l’apporto economico del festival italiano Montelago Celtic Festival si attiverà inoltre un festival musicale, promosso da Radio Sindhu e dalle testate giornalistiche di Kathmandu, che già hanno dato disponibilità a promuovere il progetto, affinché si arrivi ad un appuntamento annuale che faccia da volano per il lavoro e l’aggregazione giovanile.

Preventivo dei costi: – Restauro di un immobile per Centro Aggregazione giovanile, € 8000 – Impianto di amplificazione 2000 W con cablaggi, € 2800 – 10 aste con microfoni, € 1400 – Mixer 16 canali con banco effetti, € 700 – Amplificatore basso, € 400 – Amplificatore per chitarra, € 400 – basso elettrico, € 150 – chitarra elettrica, € 150 – tastiera, € 150 – batteria, € 500 – sax, € 500 – custodie strumenti e impianto, € 500 – trasporto, € 500 TOTALE COSTO PROGETTO CENTRO D’AGGREGAZIONE GIOVANILE € 16.150

 

Come aiutare i a realizzare questi progetti:

con una donazione sul C/C intestato a LEGAMBIENTE ASSOCIAZIONE ONLUS presso Banca Prossima – Roma IBAN IT50L0335901600100000135567 causale: Progetto Nepal

Organizzando un evento di raccolta fondi per informazioni f.ottaviani@legambiente.it

Attivando un “gemellaggio” con la redazione di Radio Sindhu o con la comunità che gestirà il centro culturale nell’Helambu Village Development  per informazioni f.ottaviani@legambiente.it