Il Papa: «Attenuare gli impatti dei cambiamenti climatici per contrastare la povertà e far fiorire la dignità umana»

Verdi e Greenpeace: alla COP21 i leader mondiali lo ascoltino

[6 dicembre 2015]

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Oggi, dopo l’Angelus,  Papa Francesco ha detto: «Seguo con viva attenzione i lavori della Conferenza sul clima in corso a Parigi, e mi torna alla mente una domanda che ho posto nell’Enciclica Laudato si’: “Che tipo di mondo desideriamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo?” (n. 160). Per il bene della casa comune, di tutti noi e delle future generazioni, a Parigi ogni sforzo dovrebbe essere rivolto ad attenuare gli impatti dei cambiamenti climatici e, nello stesso tempo, a contrastare la povertà e far fiorire la dignità umana. Le due scelte vanno insieme: fermare i cambiamenti climatici e contrastare la povertà perché fiorisca la dignità umana. Preghiamo perché lo Spirito Santo illumini quanti sono chiamati a prendere decisioni così importanti e dia loro il coraggio di tenere sempre come criterio di scelta il maggior bene per l’intera famiglia umana».

Secondo Angelo Bonelli, dei Verdi, «Se i governi avessero la stessa lucidità e l’amore per l’umanità di Papa Francesco avremmo già da anni un accordo vincolante per salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici. Ormai siamo ad un bivio decisivo per il Pianeta e per il genere umano rispetto al quale gli interessi e i profitti delle lobby petrolifere non possono più sequestrare l’agenza politica dei governi mondiali. Il tempo a nostra disposizione per evitare la catastrofe sta scadendo e l’opportunità della Cop21 non può essere sprecata: i governi ascoltino l’appello del Santo Padre e abbandonino le rendite di posizione che fino ad oggi hanno impedito un accordo vincolante. Per salvare il Pianeta dalla catastrofe è necessario abbandonare l’era dei combustibili fossili e avviare una conversione dell’economia puntando sulle energie rinnovabili: abbiamo la tecnologia ora serve la volontà politica e il coraggio».

Per Martin Kaiser, di Greenpeace, «Le parole del Papa sono le benvenute. Egli ha infuso un importante valore morale alla lotta ai cambiamenti climatici, e il suo intervento si farà sentire nelle sale dove si svolgono i negoziati. A Parigi sta per cominciare la settimana decisiva, e il vertice ha bisogno di ogni appoggio. In precedenza il Papa ha sottolineato la necessità di abbandonare le fonti fossili, ma serve un accordo in grado di assicurare che ciò avvenga entro il 2050, come chiedono gli scienziati. Non è scontato che si raggiunga un accordo soddisfacente. Speriamo che le parole del Papa facciano riflettere anche chi ancora si oppone al progresso e vorrebbe che i negoziati falliscano».