Il Parlamento Ue ratifica la messa al bando (parziale) degli Hfc, gas serra refrigeranti

Legambiente: «Importante passo in avanti contro i cambiamenti climatici»

[12 marzo 2014]

Oggi il Parlamento europeo ha approvato con 644 voti a favore, 19 contrari e 16 astensioni la messa al bando degli idrofluorocarburi (Hfc), gas introdotti a fine degli anni ‘80 per sostituire i Chfc, responsabili del buco dell’ozono. Però ben presto era diventato  evidente come anche gli Hfc  rappresentino un serio problema per il clima del pianeta perché il loro potenziale climalterante è di molto superiore a quello della CO2, ed il loro uso è in fortissima espansione in tutto il mondo.

Secondo il testo apprivato, che dovrà essere ratificato dal Consiglio dei ministri dell’Ue del 14 aprile, l’utilizzo dei gas Hfc dovrà essere vietato nei nuovi condizionatori d’aria e nei freezer entro il 2022 – 2025- Più in generale, l’utilizzi di Hfc di ovrà essere ridotto del 79% entro il 2030.

Il relatore, il verde olandese, Bas Eickhout, ha detto che «Questo voto appresenta un progresso per l’Ue, crea una dinamica  per un’interdizione globale di questi “potenti gas serra”, che entro il 2030 rappresenteranno il  20% dei gas serra se non saranno vietati. Dagli anni ’90 le emissioni di idrofluorocarburi  sono aumentate del 60% nell’Ue. Conseguentemente, è urgente e necessario vietare il loro utilizzo nei sistemi di refrigerazione e dell’aria condizionata, al fine di invertire questa tendenza. L’Unione europea ridurrà l’utilizzo di idrofluorocarburi  di circa l’80% entro il  2030. Vietare gli Hfc nelle nuove apparecchiature commerciali di refrigerazione stimolerà l’innovazione, a beneficio di numerose imprese europee innovative, favorendo la domanda di refrigeratori naturali».

Il divieto si applicherà ai dispositivi di refrigerazione commerciali centralizzati o da 40 kw che utilizzano Hfc. I piccoli sistemi di condizionamento dell’aria utilizzano Hfc, con un potenziale di riscaldamento planetario (Prp) 750 volte maggiore di quello della CO2, saranno vietati dal 2025. Gli spray tecnici contenenti Hfc con un Prp di 150 saranno vietati dal 2018. Prodotti come il  polistirene estruso od altre schiume isolanti che utilizzano Hfc saranno vietati rispettivamente a partire dal 2020 e dal 2023.

Legambiente è soddisfatta per l’accordo raggiunto, che «Rappresenta una vittoria del fronte ambientalista soprattutto in considerazione della fortissima azione di lobby da parte delle grandi multinazionali della chimica, che hanno sempre sostenuto l’insostituibilità degli Hfc. Proprio il nostro paese, invece, vanta decine di aziende pioniere e leader di mercato che lavorano con gas di origine naturale e privi di brevetti internazionali, e forse per questo tanto osteggiati».

Secondo  Davide Sabbadin di Legambiente, «Questo è un segnale importantissimo nella lotta ai cambiamenti climatici perché dopo tanti nulla di fatto nei vertici internazionali, l’Unione Europea riprende la leadership e lancia un segnale molto incoraggiante che può diventare un catalizzatore nei negoziati mondiali contro gli Hfc puntando a evitare al 2050 emissioni equivalenti a 100 miliardi di tonnellate di CO2 a livello planetario».

Oltre al progressiva diminuzione sul mercato Legambiente è particolarmente soddisfatta del fatto che «L’Ue ha deciso di proibirne l’impiego in alcuni settori specifici, in particolar modo nella refrigerazione commerciale (supermercati, negozi, magazzini) e che gli Hfc più pericolosi  (con oltre  2500 volte la capacità climalterante della CO2) non potranno più essere usati per la manutenzione e la ricarica dei frigoriferi esistenti a partire già dal 2020». Sabbadin conclude: «La norma sta già influenzando simili processi legislativi in altre aree del mondo, come gli Usa e le oltre 400 aziende europee che lavorano già con gas green potranno solo beneficiare dell’apertura del mercato alle soluzioni tecnologiche in cui eccellono, con ulteriori vantaggi per l’economia italiana».