Il premier neozelandese non è un rettiliano mutaforma. Il complottismo non teme il ridicolo

[18 febbraio 2014]

I neozelandesi possono star tranquilli, il loro premier conservatore,  John Key, non è un rettiliano mutaforma  venuto dallo spazio. Potrebbe sembrare una barzelletta ma Key ha dovuto dimostrare di non aver nascosto ai sui cittadini ed ai mezzi di informazione presunti collegamenti con invasori extraterrestri, dopo che un cittadino di  Auckland, Shane Warbrooke, che sul suo profilo Facebook  si presenta come “cacciatore di alieni”, ha fatto una richiesta in tal senso in base all’Official Information Act  (Oia).

Il premier Kerry non riuscendo a trattenere una risatina, ha spiegato ai giornalisti: «Ho fatto una cosa strana: ho consultato non solo un medico, ma anche un veterinario. Tutti e due hanno confermato che non sono un rettile. Non sono mai salito sopra una nave spaziale, non sono mai andato nello spazio e la mia lingua non è più grande del normale.

Warbrooke il 7 gennaio aveva presentato la richiesta Oia esigendo una  qualche prova per confutare la teoria che John Key non sia in realtà uno stile un  alieno rettiliano come quelli che David Icke  dice che stanno cercando di ridurre in schiavitù l’’umanità. David Icke è un noto complottista britannico che crede molti leader mondiali facciano in realtà parte di un complotto ordito da alieni mutaforma rettiliani per schiavizzare l’intera razza umana e che si siano già portati avanti col lavoro.

E’ toccato al capo dello staff del premier neozelandese, Wayne Eagleson, rispondere ufficialmente  e su carta intestata a  Warbrooke che la sua richiesta Oia era stata respinta perché «Il presunto  documento che contiene le informazioni richieste non esiste o non può essere trovato».

Il sito  Stuff dice che Warbrooke, che è uno scrittore e musicista, non è in realtà un folle cospirazionista e che aveva presentato la richiesta senza aspettarsi davvero una risposta.  Warbrooke  ha confermato che era una specie di scherzo presentato insieme ad altre richieste “serie” sull’esistenza degli Ufo: «La verità è che non sono d’accordo con la politica che porta avanti Key». Ma il premier neozelandese ha preso la palla al balzo per farsi un po’ di pubblicità e per dire che «Sono solo un normale tizio kiwi».

Dalla vicenda si possono trarre due lezioni: 1) Il complottismo distoglie l’attenzione da cose molto più serie, reali, verificabili e che stanno accadendo davvero ed alla fine serve a chi comanda per non affrontare i veri problemi reali del nostro pianeta.  2) Il premier neozelandese ha risposto alla strampalata richiesta di Warbrooke entro i 20 giorni lavorativi previsti dalla legge e qui, paragonato all’Italia, sembra davvero un alieno per un Paese come il nostro dove le osservazioni e le richieste dei cittadini vengono ignorate troppo spesso e dove i  l rispetto dei termini di legge da parte delle pubbliche amministrazioni è roba davvero da alieni e viene elusa con trucchi fantascientifici da rettiliani mutaforma che  Warbrooke, Icke ed i neozelandesi e nemmeno si sognano.