Impegni ambientali, Unep a caccia dei furbetti

[11 settembre 2013]

Il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep), che ha promosso ed appoggiato molti accordi multilaterali internazionali sui temi ambientali, al fine di avere contezza dei progressi attuativi dei suddetti accordi, ha sottoscritto un protocollo di intesa  con uno degli organismi di controllo più autorevoli al mondo.

Si tratta dell’Organizzazione internazionale di istituzioni superiori di controllo (Intosai- Gruppo di lavoro per la revisione contabile ambientale, Wgea) che effettuerà un monitoraggio su circa 280 accordi ambientali multilaterali (Mea) per verificarne la corretta applicazione. Il nuovo protocollo è stato firmato dal segretario generale e direttore esecutivo dell’Unep, Achim Steiner, e dal presidente del gruppo di lavoro dell’Intosai sull’Auditing ambientale, Alar Karis.

«Migliorare il monitoraggio e la valutazione delle azioni intraprese dai governi in merito agli impegni ambientali, giocherà un ruolo chiave negli sforzi globali per soddisfare la gamma di obiettivi concordati a livello internazionale in grado di fornire uno sviluppo sostenibile inclusivo per tutti- ha dichiarato Steiner- Questo protocollo d’intesa apre la strada a una più stretta collaborazione tra Unep e le istituzioni di controllo in tutto il mondo, per valutare se le azioni dei governi per affrontare le sfide ambientali hanno prodotto i risultati attesi, eventualmente come il gap può essere colmato, e se le politiche ambientali sono attuate nel pieno rispetto delle norme internazionali».

Nonostante il grande successo di alcuni accordi multilaterali (vedi ad esempio il Protocollo di Montreal, che ha consentito una riduzione di oltre il 98 per cento del consumo globale di sostanze che riducono lo strato di ozono, i progressi verso il raggiungimento di altri obiettivi internazionali sono stati più lenti. Nel  Global Environment Outlook dell’Unep, rapporto pubblicato lo scorso anno, sono stati valutati 90 dei più importanti obiettivi ambientali concordati a livello internazionale, ed è stato evidenziato che progressi significativi era stati compiuti solo su quattro. Secondo l’Unep un’ audit ambientale efficace è collegata a miglioramenti qualitativi della varie matrici ambientali, incrementa la protezione della flora e della fauna, e può fornire indicazioni anche per la governance ambientale, incluso la realizzazione di nuove leggi e regolamenti più cogenti e restrittive di quelle esistenti. Un’ audit ambientale più incisiva secondo l’Unep può anche contribuire a raggiungere gli obiettivi di nuovi trattati multilaterali come la Convenzione di Minimata sul mercurio, che mira a ridurre le emissioni globali di questo metallo tossico. Le trattative, coordinate da Unep, si sono concluse all’inizio di quest’anno e il trattato è impostato per essere firmato dagli Stati membri in una conferenza in Giappone nel mese di ottobre.