In Toscana disastri naturali puntuali ogni anno, per i risarcimenti dello Stato si può aspettare

[2 dicembre 2014]

Con una delibera approvata ieri dalla Giunta toscana su proposta del presidente Enrico Rossi, che ha la delega alla Protezione civile, si è stabilito come i privati che hanno avuto l’abitazione principale danneggiata dal sisma che il 21 giugno 2013 ha colpito 4 comuni in provincia di Massa Carrara e 11 in provincia di Lucca, otterranno il 100% dei contributi richiesti, pari a 11 milioni e 148.000 euro; oltre 7,9 milioni sono destinati ai comuni apuani e oltre 3,2 andranno a quelli lucchesi.

Dal sisma è passato ormai un anno e mezzo, ma le risorse necessarie sono arrivate da Roma nei giorni scorsi e la decisione presa dall’esecutivo regionale è di liquidare subito il 45% della somma disponibile, pari a 5 milioni di euro e di procedere con un atto successivo, e a lavori di ripristino iniziati, a liquidare il restante 55%, pari a poco più di 6 milioni di euro.

Sarà il responsabile della Protezione civile toscana, Antonino Mario Melara, che fino al giugno 2015 svolge anche le funzioni di Commissario delegato agli interventi necessari in seguito all’evento sismico, a firmare a breve l’ordinanza con cui si concedono i primi 5 milioni di euro che andranno ai Comuni di Casola in Lunigiana, Fivizzano, Fosdinovo e Mulazzo in provincia di Massa Carrara, e ai comuni di Camporgiano, Careggine, Castelnuovo Garfagnana, Castiglione Garfagnana, Fosciandora, Gallicano, Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio, Sillano, Villa Collemandina in provincia di Lucca.
Il più danneggiato dal sisma è stato il Comune di Fivizzano, con 81 domande di rimborso, seguito da Casola con 71 e Minucciano con 31. In totale le domande presentate sono state 220, 159 nei comuni apuani e 61 in quelli lucchesi. La maggior parte dei contributi (1,8 milioni di euro) andrà agli abitanti di Casola in Lunigiana, 1,6 milioni sono destinati a Fivizzano, e oltre 875.000 euro rappresentano il primo contributo per i cittadini di Minucciano le cui abitazioni principali hanno subito danni; la delibera e l’ordinanza non prevedono infatti rimborsi per le cosiddette seconde case.

Buone notizie, anche se con grande ritardo, arrivano dalla Regione per quanto riguarda il pagamento pagare al 100% degli interventi già effettuati per tamponare la somma emergenza seguita al maltempo del 20, 21 e 24 ottobre 2013. Anche in questo caso il ritardo è principalmente imputabile a Roma: la Regione ha deciso di anticipare dal proprio bilancio i circa 7 milioni di euro che servono agli enti locali e agli altri soggetti esecutori.

La maggior parte dei fondi (oltre 4,1 milioni di euro) è destinata a Lucca. Al secondo posto per costo degli interventi c’è la provincia di Siena con oltre 1,4 milioni di euro. Di minore entità i danni registrati in tutte le altre province, ad eccezione di Livorno, rimasta praticamente indenne. Così a Pisa andranno oltre 390.000 euro, oltre 360.000 ad Arezzo, 264.000 a Firenze, 217.000 a Pistoia, 184.000 a Prato, 68.000 a Grosseto e 36.000 a Massa. Nel maggio scorso la Regione aveva disposto un primo stanziamento per circa 13 milioni di euro e, agli inizi dello scorso mese di novembre, un secondo per oltre 3,2 milioni. Salgono così ad oltre 23 i milioni stanziati per gli interventi di rispristino dei danni provocati da quell’eccezionale ondata di maltempo in Toscana e che corrispondono interamente alle richieste pervenute in Regione dagli enti locali e dai vari soggetti attuatori degli interventi. Al momento i fondi giunti da Roma per questo scopo ammontano a 16,5 milioni di euro.