Incidente nucleare a Zaporizhia, la più grossa centrale d’Europa

[3 dicembre 2014]

Secondo quanto reso noto oggi dall’agenzia di stampa Interfax, il 28 novembre alle 19:24 minuti il reattore numero 3 della centrale nucleare di Zaporizhia è stato disconnesso dalla rete mentre erano in corso lavori di ammodernamento e adeguamento alle norme sismiche della 5 unità, che avrebbero dovuto terminare il 5 dicembre, data entro la quale – stando alle informazioni raccolte da Interfax – si dovrebbe risolvere anche l’incidente.

La centrale nucleare di Zaporizhia è un elemento essenziale del sistema energetico ucraino e, scrive Interfax, «occupa meritatamente una posizione di leadership nell’energia del nostro Paese». Infatti si tratta della centrale nucleare più grande d’Europa e la quinta più grande del mondo, e produce oltre un quinto dell’energia elettrica dell’Ucraina.

Le  autorità ucraine hanno inizialmente minimizzato, affermando che la situazione della radioattività è rimasta invariata nella regione di Zaporizhzhya, nel sud-est dell’Ucraina, e che gli altri 4 reattori di Zaporizhia continuavano a funzionare normalmente. Ma se si pensava di risolvere rapidamente il problema, non è stato così: oggi il primo ministro ucraino, Arseniy Yatsenyuk, ha confermato che  c’è stato un incidente nucleare a Zaporizhia, una  città di circa 800.000 abitanti sulle rive del  Dnepr.

Il ministro dell’Energia ucraino, Volodymyr Demchyshyn,  ha detto che «l’incidente ha provocato danni solo marginali e non minaccia direttamente il reattore», il che è molto diverso dalla versione iniziale che derubricava tutto a una specie di “difficoltà” trovata durante i lavori di manutenzione, ed anche Yatsenyuk ha “confermato che non ci sono grossi rischi”; qualcosa di ben diverso dalla versione iniziale, che escludeva del tutto la possibilità.