India: stravince la destra nazionalista. Disastroso risultato per il Partito del Congresso

[17 maggio 2014]

La destra nazionalista induista del Bharatiya janata party (Bjp – Partito del popolo indiano) ha stravinto le elezioni per il rinnovo del Lok Sabha, il parlamento indiano, aggiudicandosi così, con la National Democratic Alliance che egemonizza, 341 dei i  543 seggi e quindi la maggioranza assoluta.

Il nuovo premier è il discusso Narendra Modi, noto per le sue idee liberiste ed  accusato di essere il mandante politico della strage di musulmani avvenuta nel 2002 a Godhra nel Gujarat, lo Stato indiano del quale era il governatore dal 2001.

L’United Progressive Alliance, la coalizione che governava l’India, guidata dal  Partito del Congresso della dinastia Gandhi  ha subito una pesantissima sconfitta e si è fermato a soli 61 seggi, ne aveva 206.

Il restanti 141 seggi se li sono aggiudicati i partiti regionali, il fronte di sinistra guidato dai due partiti comunisti  indiani (solo 11 seggi) e il partito anti-corruzione Aam Aadmy  che, nonostante le rosee previsioni della vigilia, si ferma a 4 seggi.

Ora si teme che la vittoria della destra induista acuisca le tensioni e gli scontri con le minoranze religiose ed etniche e che acuisca la guerriglia maoista/naxalita.