Arpat, anche il turismo porta «una pressione ambientale notevole» in Toscana

Nei soli 4 kmq del centro di Firenze in un anno sono state prodotte e raccolte 45.000 tonnellate di rifiuti. La Regione interviene con il progetto Urban Waste

[24 maggio 2018]

Il rapporto Irpet sulle presenze ufficiali e gli arrivi di turisti in Toscana, riferito all’anno 2017, mostrano un quadro molto positivo per il turismo toscano. Gli arrivi e le presenze in strutture ufficiali sono in aumento (rispettivamente +6,2 % e + 3,8%).

Il 2017 è stato un anno record, con 46,3 milioni di presenze turistiche registrate nelle strutture ufficiali, a cui, secondo Irpet, se ne devono aggiungere circa 48 milioni in alloggi non ufficiali, ovvero presenze in case ed appartamenti privati prenotabili on line ed ulteriori 3,9 milioni in strutture ricettive inadempienti l’obbligo di comunicazione delle presenze.

Firenze ed il territorio circostante si impongono negli ultimi dieci anni come meta ad altissima attrattività turistica. Le presenze in provincia aumentano del 5,7% dopo una crescita del +3,1% nel 2016 e sono trainate in particolare dal segmento extra-europeo.

Nel capoluogo toscano giunge un flusso enorme di turisti, che porta ricchezza e prestigio ma costituisce anche un’ulteriore fonte di pressione sull’ambiente urbano, gravato dall’aumento della produzione di rifiuti, del traffico, dalle emissioni acustiche e atmosferiche, da maggiori apporti di reflui urbani da depurare ed altro ancora.

In particolare il tema dei rifiuti e l’impatto del turismo sulla produzione degli stessi è stato al centro di attenzione da parte della Regione Toscana. Infatti solo nel capoluogo toscano, nel 2017, secondo i dati riferiti da Alia, gestore dei servizi ambientali della Toscana Centrale, sono state prodotte circa 234.000 tonnellate di rifiuti urbani, di cui circa 45.000 tonnellate nell’area dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, che interessa circa 4 km quadrati di territorio cittadino.

Anche per questo, con il progetto URBAN-WASTE (#UrbanWasteEU), la Regione ha voluto affrontare la questione dell’impatto dei rifiuti nelle città turistiche.

Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020, si pone l’obiettivo di supportare i decisori politici nella definizione di strategie efficaci ed innovative nella gestione dei rifiuti prodotti dai flussi turistici, mirando ad una migliore gestione ma soprattutto ad una loro riduzione.

La Regione Toscana è partner del progetto che coinvolge 11 città pilota europee, tra cui: Firenze (IT), Nizza (FR), Lisbona (PT), Siracusa (IT), Copenhagen (DK), Kavala (GR), Santander (ES), Nicosia (CY), Ponte Delgada (PT), Dubrovnik – Neretva (HR), Tenerife (ES).

Urban Waste si muove su un’asse operativa, il cui perno è rappresentato da una comunità di pratica, a cui hanno aderito il Comune di Firenze, la Città Metropolitana di Firenze, 4 Comuni del Chianti fiorentino, Alia Spa, Cispel, Ato Toscana Centro, il Dipartimento di Ingegneria industriale-Unifi, Confindustria, Confesercenti, Assohotel, Federagit, Fiepet, Federalberghi, Turismo senza barriere, Legambiente, ARRR, Camera di Commercio – Albo gestori ambientali, Firenze Marathon, associazioni di volontariato impegnate soprattutto nel sociale ed a cui ha preso parte anche Arpa Toscana.

Tra le misure proposte e discusse nel corso dei vari incontri tenuti dalla comunità di pratica, troviamo:

  • doggy bag,
  • prevenzione dello spreco di cibo ai buffet e ai ristoranti,
  • compostaggio nei siti turistici,
  • punti di raccolta per olii vegetali esausti,
  • raccolta differenziata di rifiuti organici in hotel e ristoranti,
  • promozione di accordi tra hotel e associazioni di beneficienza per iniziative di riuso,
  • sostituzione di prodotto usa e getta negli alberghi,
  • iniziative di riuso nei campeggi,
  • campagna di comunicazione sul riuso attraverso mercati di scambio,
  • differenziazione dei rifiuti nelle camere degli hotel,
  • consulenti per il riciclaggio per siti turistici,
  • contenitori per la raccolta differenziata nei luoghi turistici,
  • promozione dell’uso di acqua di rete,
  • istruzioni sulla raccolta differenziata in diverse lingue,
  • distribuzione di piccole scatole e portacenere,
  • linee guida per eco-eventi,
  • dispositivi di monitoraggio per alimenti,
  • WasteApp.

Lo spreco alimentare è risultato uno dei temi su cui si è focalizzata maggiormente l’attenzione da parte dei partecipanti della comunità.

A metà maggio 2018, il progetto è entrato in una fase operativa con la firma dell’accordo tra Regione Toscana, supportata da Arrr, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, Alia Spa, Publiacqua Spa e vari portatori di interesse.

Quattro le azioni individuate concretamente per ridurre i rifiuti urbani prodotti dai turisti e dalle attività produttive maggiormente legate al turismo:

  • uso di doggy bags e prevenzione dello spreco ai buffet e nei ristoranti – misura realizzata in collaborazione con le associazioni di categoria, l’iniziativa consiste nella definizione e promozione di un menù “Urban Waste” che preveda un menu bambino e/o le mezze porzioni, e che metta in evidenza quei piatti della tradizione che utilizzano “scarti” della cucina, come il pane raffermo. Allo stesso tempo la promozione dell’uso di doggy bag con la quale il cliente può portare via i propri avanzi da consumare successivamente.
  • uso di acqua di rete – con questa azione verranno valorizzate le fontane pubbliche del centro storico che saranno inserite nella mappa di progetto e saranno realizzate borracce con il logo “Florence Urban Water” che i turisti potranno ricevere come premio per aver utilizzato la APP di progetto. Saranno altresì individuati locali “Urban Waste” con acqua pubblica, cioè una rete di pubblici esercizi disponibili a fornire acqua di rete, identificabili mediante un apposito logo. Sarà Publiacqua a analizzare l’acqua di rete del pubblico esercizio rilasciando idonea documentazione da esporre nel locale.
  • istruzioni sulla raccolta differenziata in diverse lingue– misura realizzata in collaborazione con Alia, l’azione riguarda la diffusione delle istruzioni per le modalità di conferimento dei rifiuti da parte di cittadini e turisti e per effettuare una corretta raccolta differenziata. In particolare verranno realizzati strumenti multilingue e una WasteApp realizzata nell’ambito del progetto Urban Waste.
  • donazione di cibo da parte di hotel e attività di catering a fini di solidarietà sociale– l’obiettivo di questa azione è creare una rete “solidale” in grado di mettere in contatto donatori e beneficiari, valorizzando la filiera corta nella quale il cibo donato viene raccolto dalle associazioni sul territorio che lo smistano direttamente ai beneficiari finali, evitando il più possibile stoccaggi intermedi. Per questa misura è già stata avviata una sperimentazione in alcuni hotel del centro storico di Firenze.

di Stefania Calleri, Arpat per AmbienteInforma, notiziario del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa)