Emissioni inquinanti, siamo sulla strada buona per la riduzione?

Il parere del Cese sulle nuove misure riferite ai veicoli stradali

[15 settembre 2014]

Il Comitato economico e sociale europeo (Cese) da sempre è favorevole a tutte le misure che contribuiscano a ridurre le emissioni inquinanti, e più in generale a migliorare la qualità dell’aria. Ma la proposta di modifica di due regolamenti europei per la riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli stradali lascia il Cese perplesso: in particolare, riguardo al modo e ai tempi in cui si vogliono ottenere tali riduzioni.

Per questo il Cese raccomanda alla Commissione Ue una valutazione più consapevole, completa e trasparente della proposta.

In particolare il Cese raccomanda di eliminare il ricorso agli atti delegati laddove le evidenze e gli studi già effettuati consentano un’applicazione immediata di alcune delle misure previste (ad esempio l’aumento della massa per taluni veicoli leggeri, come pure l’esclusione dei veicoli a gas dalla misurazione di ammoniaca), e raccomanda di effettuare delle analisi d’impatto chiare e approfondite per tutte le altre misure proposte che appaiono carenti da questo punto di vista e che si vorrebbe comunque sviluppare con la strumentazione degli atti delegati.

La proposta della Commissione intende apportare una serie di modifiche al regolamento del 2007 relativo all’omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dei veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 e Euro 6) e al regolamento del 2009 relativo all’omologazione dei veicoli a motore e dei motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (Euro VI). Modifiche che – secondo la Commissione – possono contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti e, con alcuni dei provvedimenti previsti, a semplificare le normative vigenti. Per realizzare tutto ciò, però, la Commissione chiede di poter adottare atti delegati, da emanare senza un limite temporale a decorrere dall’entrata in vigore del regolamento.

Il ricorrere allo strumento degli atti delegati (una decina) secondo il Cese, però, ridurrebbe i contenuti concreti dell’atto legislativo ossia il regolamento.

Alcuni degli argomenti della proposta per i quali si prevede il ricorso all’uso di atti delegati riguardano le emissioni dei veicoli e i relativi limiti. Argomenti che sono sempre stati decisi dai legislatori proprio per la loro rilevanza e che appare difficile considerare “elementi non essenziali” di un regolamento e quindi suscettibili di rientrare nel campo di applicazione degli atti delegati.

Il Cese ha più volte sollevato nei suoi pareri l’argomento di un eccessivo ricorso agli atti delegati, che –  rilevando il sempre più ampio margine di manovra della Commissione in materia –  solleva interrogativi in merito alla trasparenza del sistema, all’uso corretto delle procedure e all’efficacia dei meccanismi di controllo.