In Europa più auto pulite grazie ad agevolazioni fiscali e incentivi

Ma camion, autobus e pullman continueranno a inquinare sempre di più

[12 aprile 2018]

Le emissioni di biossido di carbonio provenienti dalle auto nuove sono diminuite in numerosi Paesi europei, grazie a una serie di tasse, sussidi e altri incentivi che sono utilizzati per incoraggiare i consumatori ad acquistare veicoli a basse emissioni inferiori di CO2.  Secondo i dati pubblicati oggi dall’European environment agency (Eea),  in particolare continua a crescere  il numero di Paesi che offrono incentivi per i veicoli elettricii. Ma, se non verranno prese nuove iniziative, le emissioni da camion e autobus dovrebbero aumentare ulteriormente.

Infatti, Il briefing “Appropriate taxes and incentives do affect purchases of new cars” dell’Eea evidenzia che , «Quasi tutti i paesi dell’Unione europea hanno adottato incentivi di qualche tipo, il che ha comportato un costante calo delle emissioni medie di CO2 delle auto nuove. Tra tutti gli Stati membri dell’Eea la Norvegia ha registrato le più basse emissioni medie di anidride carbonica (CO2) delle nuove auto vendute nel 2016. Ciò è dovuto al suo più ampio uso di tasse e incentivi volti a promuovere l’uso di veicoli a bassa emissione». Il nuovo briefing Eea si basa su uno studio condotto dal European Topic Centre on Air Pollution and Climate Change Mitigation (Etc/Acm) che esamina quali incentivi finanziari stanno utilizzando gli Stati membri dell’Unione europea e Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera per orientare i consumatori a guidare auto più ecologiche e quali siano stati gli effetti di questi incentivi. L’analisi comprende 7 casi studio che indagano sui diversi approcci utilizzati per la tassazione e gli incentivi in ​​Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Olanda, Norvegia e Polonia. Lo studio ha rilevato che «I consumatori acquistano più facilmente auto a basse emissioni laddove esistevano tasse e incentivi sufficientemente ampi e mirati».

L’Eea sottolinea che «Ridurre le emissioni di gas serra del settore dei trasporti è una priorità chiave per l’Unione europea. Le emissioni medie di CO2 delle auto nuove nell’Ue sono diminuite costantemente negli ultimi anni, calando di circa il 30% dal 2001. Tuttavia, per rispettare l’obiettivo Ue del 2021 di 95 g. CO2 /km sarà necessario un ulteriore 20% di riduzione delle emissioni medie di CO2». Alla fine del mese,

l’Eea pubblicherà nuove statistiche ufficiali sulle emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli passeggeri per il 2017. Intanto ricorda che «Il numero di Paesi che offrono incentivi per promuovere l’uso di veicoli ibridi ed  elettrici a batteria è aumentato notevolmente dal 2010 al 2016. Tutti tranne uno (la Polonia) hanno incentivi per i veicoli ibridi e elettrici. La Norvegia ha il maggior numero di incentivi per la promozione dei veicoli elettrici, che riflette il basso livello medio di emissioni in Norvegia e l’elevata percentuale di auto elettriche a batteria in uso nel 2016». Il briefing avverte che «Per favorire l’adozione di veicoli elettrici, sono necessari  più impianti di ricarica disponibili per rassicurare le persone sull’affidabilità e sui problemi riguardanti la limitazione della gamma sull’utilizzo di auto alimentate a batteria». Lo studio rileva che nel 2016 solo in 11 Paesi erano in funzione incentivi specifici per promuovere più strutture di ricarica per le auto a batteria.

Le dolenti note vengono da un altro briefing Eeaa, “Carbon dioxide emissions from Europe’s heavy-duty vehicles” dal quale emerge che «Camion, autobus e pullman sono responsabili di circa un quarto delle emissioni di CO2 del settore dei trasporti europeo e che l’Eea prevede che «aumenteranno ulteriormente se non verranno adottate nuove misure per ridurre le emissioni».

L’Agenzia ambientale europea rivela che «Attualmente, i veicoli pesanti sono responsabili di circa il 27% delle emissioni di CO2 del trasporto su strada . Sono aumentati del 25% dal 1990»

Secondo il briefing Eea, «Senza ulteriori azioni per ridurre le emissioni, si prevede che in futuro aumenteranno fino al 10% nel 2030 rispetto al 2010».

Camion e autotreni rappresentano la quota maggiore di veicoli pesanti nei quali sono compresi i veicoli utilizzati per il trasporto merci superiori a 3,5 tonnellate nonché autobus o autobus utilizzati per il trasporto di passeggeri con più di 8 posti. Attualmente non c’è nessuna suddivisione dei dati tra camion, autobus e pullman.

L’Eea conclude ricordando che «Fino ad oggi, non ci sono state procedure obbligatorie dell’Ue per monitorare e segnalare le emissioni e il consumo di carburante dei veicoli pesanti, a differenza di quelli installati per le auto e furgoni nuovi. Tuttavia, un nuovo sistema di monitoraggio e rendicontazione entrerà in vigore nel 2019. Ciò contribuirà a promuovere veicoli pesanti più efficienti sul mercato dell’Ue. Una proposta della Commissione europea per stabilire i limiti obbligatori di emissione di CO22 per i veicoli pesanti di nuova immatricolazione è prevista entro la fine dell’anno».