Fitoregolatori, l’Europa autorizza l’utilizzo di una nuova sostanza

[27 agosto 2014]

Un’altra sostanza attiva potrà essere usata tra i fitoregolatori: l’Ue ha autorizzato il tebuconazolo con un regolamento di esecuzione – pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea – che va a modificare quello del 2011 sulle condizioni di approvazione della sostanza attiva tebuconazolo.

Nel 2008 il tebuconazolo è stato autorizzato come fungicida, a condizione che gli Stati membri interessati vigilassero  affinché gli autori della fornissero informazioni complementari di conferma sotto forma di studi sui rischi per gli uccelli e i mammiferi.

Nel 2010 è stata presentata una domanda di modifica delle condizioni di approvazione della sostanza attiva affinché ne fossero autorizzati senza restrizioni gli usi come fitoregolatore. Una domanda corredata da informazioni relative all’uso aggiuntivo come fitoregolatore nella colza. Una domanda presentata alla Danimarca, designata Stato membro relatore. La Danimarca ha valutato le informazioni fornite dal notificante e l’ha presentata sotto forma di addendum al progetto di relazione di valutazione agli altri Stati membri, alla Commissione e all’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

La Commissione è giunta alla conclusione che autorizzare senza restrizioni gli usi come fitoregolatore non causa alcun rischio aggiuntivo rispetto a quelli già considerati nell’approvazione del tebuconazolo e nel rapporto di riesame della Commissione concernente tale sostanza.

Tuttavia, per tenere conto del sussistere di incertezze riguardo al potenziale di esposizione delle acque sotterranee al metabolita 1,2,4-triazolo per gli usi rappresentativi tramite nebulizzazione sui cereali, come trattamento per le sementi di orzo e sulle uve, gli Stati membri dovrebbero prestare particolare attenzione al potenziale di contaminazione delle acque sotterranee quando la sostanza attiva viene applicata in regioni vulnerabili dal punto di vista del suolo o delle condizioni climatiche, in particolare per quanto riguarda la presenza nelle acque sotterranee del metabolita 1,2,4-triazolo.

Inoltre nel gennaio 2014 la Danimarca ha portato a termine la valutazione delle informazioni di conferma per quanto riguarda il rischio per gli uccelli e i mammiferi. Il comitato permanente per i vegetali, gli animali, gli alimenti e i mangimi concorda sul fatto che, in base ai risultati attuali, il rischio per gli uccelli e i mammiferi è accettabile. Le conclusioni della valutazione iniziale del rischio non sono pertanto sostanzialmente modificate dalla valutazione dei dati di conferma presentati.

Del resto essendo i fitosanitari delle sostanze potenzialmente nocive per l’ambiente, per la salute degli animali e degli uomini prima di essere immessi sul mercato e dunque usati devono essere sottoposti ad adeguate valutazioni. Per essere autorizzati devono rispettare i parametri previsti dalla normativa e non essere dannosi per l’uomo, per la fauna e per la flora.