Forte inquinamento per le acque costiere della Cina

Grossi problemi da petrolio, azoto e fosfati su 41.000 Km2, l’81% del mare cinese

[11 marzo 2015]

Secondo un rapporto pubblicato oggi dall’Amministrazione di Stato degli affari Oceanici della Cina (un ente diretta emanazione del governo centrale), «La maggioranza delle zone costiere della Cina soffre di un ecosistema insalubre a causa di un forte inquinamento .

Tra le aree controllate dall’Amministrazione oceanica cinese nell’estate del 2014, «L’81%, cioè  41.000 chilometri quadrati, erano inquinati. La maggior parte delle acque inquinate si concentrano si concentrano negli estuari dei fiumi o nelle coste marittime».

I principali inquinanti sono risultati il petrolio, l’azoto inorganico e il fosfato ad alta reattività.

L’’Amministrazione di Stato degli affari Oceanici ammette che la situazione è solo leggermente migliorata rispetto al 2013, quando l’area dei mari cinesi inquinati era di 44.340 km2.

Inoltre, secondo quanto scrive l’agenzia ufficiale Xinhua, il rapporto indica che «Circa la metà dei 445 principali punti di sversamento degli inquinanti situati lungo le coste non rispondevano alle norme ambientali, compromettendo considerevolmente la qualità delle acque».

Inoltre, nel 2014 ci sono state più maree rosse che nel 2013 ed anche le fioriture di alghe verdi sono state più abbondanti,  segnale di un esteso stress ambientale ed ecologico delle coste e del mare e delle coste della Cina.