Geotermia e salute sull’Amiata, Arpat aggiorna i dati sull’acido solfidrico in aria

Anche nell’ultimo mese per il quale sono disponibili i dati di monitoraggio è sempre stato rispettato il limite di cautela sanitaria

[27 settembre 2017]

Arpat ha aggiornato il bollettino mensile sulla qualità dell’aria nella zona geotermica amiatina, nelle province di Grosseto e Siena, un’attività che l’Agenzia per la protezione ambientale della Toscana svolge nell’ambito del progetto di monitoraggio sulla popolazione dell’Amiata coordinato dall’Agenzia regionale di sanità (Ars).

Relativamente alla concentrazione di acido solfidrico (H2S) nell’aria gli indicatori di riferimento elaborati dall’agenzia sono due: il valore massimo giornaliero della media mobile su 24 ore (che evidenzia gli eventi che possano causare l’eventuale superamento del limite sanitario) e il numero di ore con concentrazione oraria superiore a 7 µg/m3 (che fornisce un indice del disturbo olfattivo arrecato alla popolazione).

Per quanto riguarda il mese di agosto 2017, il bollettino Arpat conferma che «il limite di cautela sanitaria indicato dalle linee guida del Who (150 µg/m³) per l’idrogeno solforato (H2S) è stato sempre rispettato». Viene segnalata la sola possibilità che si siano verificate «molestie olfattive», in particolare «a Piancastagnaio nei giorni dal 2-8, 11-12, 15-16, 18-21 e nei giorni dal 23 al 31». Superamenti della soglia di percezione, aggiunge l’Arpat, potrebbero essersi verificati «anche ad Arcidosso (giorni: 1,4-5,7-8,13,17-18,25, 29-30) e in località Merigar (4-5)».

Come sempre, anche in questo caso le misure sono svolte tramite i dati dalle stazioni della rete di rilevamento di Enel Green Power, localizzate ad: Arcidosso (Ardo), Santa Fiora (Safi), Loc. Bagnore (Bagn), Loc. Merigar (Meri) e Piancastagnaio (Pica, Pica2). Inoltre, a verifica dei dati Enel, è attiva una stazione mobile Arpat (Geo1) localizzata ad Arcidosso in località Bagnoli.