Glifosato, «Alziamo la guardia su un rinvio sospetto e preoccupante» (VIDEO)

Equivita: la tutela dei cittadini e della salute prima del profitto delle multinazionali

[11 marzo 2016]

Glifosato

Riceviamo e pubblichiamo

 

Il Comitato Scientifico EQUIVITA è rimasto costernato nell’apprendere che a Bruxelles, dove ieri doveva essere deciso se rinnovare l’autorizzazione all’uso del glifosato, di cui  Monsanto è uno dei principali produttori, è stato semplicemente deciso un rinvio del voto, nonostante il parere negativo di 4 stati membri (Italia, Francia, Olanda e Svezia) e la forte opposizione sia dei parlamentari Socialisti che dei Democratici.

Il Comitato Scientifico EQUIVITA ha combattuto dalla sua nascita contro la visione utilitaristica degli organismi viventi, contro la privatizzazione di piante e animali, contro il danno che tale visione ha recato e sta recando all’ambiente e alla salute umana, anche attraverso l’enorme incremento nell’uso di pesticidi. Ha combattuto contro il controllo dell’economia dei paesi più poveri da parte di chi, con i brevetti, si è impadronito della loro sovranità alimentare e della loro salute. Nel caso del glifosato, EQUIVITA ha ripetutamente citato il primo studio che ne rivelò gli effetti cancerogeni (rivista “Cancer”, 15.3.1999: articolo di Hardell e Eriksonn, scienziati svedesi, sul legame tra glifosato e linfoma non-Hodgkin). Molti altri studi su legami analoghi sono stati resi pubblici negli ultimi16 anni. Quando eseguiti da scienziati indipendenti, essi hanno tutti dato risultati proccupanti per quanto riguarda gli effetti del glifosato sulla salute umana.

Oggi vogliamo lanciare un nuovo appello in Europa facendo riferimento:

–  all’incremento di glifosato nelle falde acquifere dei luoghi ove viene usato; esso ha spesso superato i limiti di tolleranza.

–  alle devastanti conseguenze sulla salute umana (in particolare le malformazioni dei feti) nelle zone dove viene coltivata la soia resistente al glifosato, documentate dai medici dell’associazione argentina “Medicos de los Pueblos Fumigados” già nel 2011.

–  ai dati riportati dallo IARC, ecc. ecc.

Facciamo riferimento anche al vertiginoso incremento che, con le colture Ogm, l’uso di tale diserbante ha avuto nel mondo intero (secondo numerosi studi di scienziati indipendenti come il IAASTD, elaborato per conto delle Nazioni Unite): l’uso è di 4 volte maggiore a quello delle culture tradizionali, e ciò rende la potenza tossica del glifosato ancor più minacciosa. Va anche infatti ricordato che circa il 70% delle culture Ogm sono di piante resistenti ad un erbicida (che dunque incoraggiano l’uso massimo di tali pericolose sostanze chimiche) e che l’erbicida in assoluto più utilizzato è il glifosato (Roundup per la Monsanto).

EQUIVITA non ritiene che la tutela della vita umana, specie dei bambini (oggi l’italia è il paese in cui sono in maggiore crescita i tumori infantili) debba essere decisa da chi, incurante della sofferenza altrui, ha privilegiato i suoi interessi nella vendita dei prodotti oggi sotto inchiesta.

EQUIVITA si associa all’appello dei medici argentini e per questo non ritiene che si debbano presentare emendamenti alla proposta dell’esecutivo Ue – proposta che deve essere semplicemente respinta – e che focalizzare l’attenzione sui “coformulanti” non debba essere un modo per a far passare inosservato un eventuale assurdo nuovo “via libera” al glifosato.

EQUIVITA ritiene che l’importante decisione riguardante questo pesticida potrebbe essere un’occasione unica per avvicinarci ad una meta importantissima nella Ue, Il rispetto del seguente principio: La tutela dei cittadini e della loro salute deve essere messa avanti al profitto delle multinazionali

Comitato scientifico EQUIVITA

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