Coalizione StopGlifosato: «La Commissione riesamini non solo formalmente la decisione»

Glifosato: decisione Ue falsata dal colpo di mano del ministro tedesco

Agrofarma/Confindustria: soddisfatti per il rinnovo dell’autorizzazione ma 5 anni sono pochi

[29 novembre 2017]

Dopo la ratifica  – a maggioranza qualificata – del Comitato d’appello Ue sul rinnovo per 5 anni dell’autorizzazione del glifosato, Alberto Ancora, presidente di Agrofarma, l’associazione di Federchimica/Confindustria che rappresenta in Italia i produttori di agrofarmaci, ha voluto esternare tutto il suo compiacimento: «Siamo soddisfatti per la decisione delle istituzioni europee a favore del rinnovo dell’autorizzazione del glifosate, tuttavia il limite dei 5 anni rischia di creare un precedente pericoloso per il futuro dibattito sull’impiego di prodotti chimici in agricoltura. Ribadiamo l’importanza di basare decisioni normative di tale portata su dati ed evidenze scientifiche. Auspichiamo che le decisioni future da parte delle istituzioni tengano conto di tutte le necessità, garantendo un contesto di regole certo e durature nel tempo, per permettere al comparto di continuare a investire in ricerca e sviluppo. La tutela del settore agroalimentare dipenderà anche da come le Istituzioni europee sapranno coinvolgere tutti gli attori della filiera in modo organico».

Una soddisfazione che non è per nulla condivisa dalla Coalizione Coalizione italiana #StopGlifosato, che riunisce 51 sigle di Associazioni che si occupano di ambiente e agricoltura e che rivela: «La maggioranza qualificata che ha approvato la proroga di 5 anni del glifosato in Europa non esiste. È quanto emerge con chiarezza dalle notizie stampa che parlano di “caos Germania” e di “Merkel umiliata” dal suo Ministro dell’Agricoltura, il cristiano democratico Schmidt, che avrebbe votato contro il parere dell’esecutivo tedesco per il rinnovo alla licenza di uso dell’erbicida».

Secondo Maria Grazia Mammuccini, portavoce della Coalizione italiana #StopGlifosato, «Se il ministro Schmidt ha tradito le direttive del suo Governo è evidente che la decisione del comitato PAFF è stata totalmente falsata. E’ evidente che dopo le dichiarazioni della Merkel la “maggioranza qualificata” che ha imposto agli europei il glifosato per ancora 5 anni non è qualificata per niente: se la Germania si fosse astenuta o addirittura avesse votato contro – come pare fosse l’orientamento dell’esecutivo tedesco ancora in carica – il rinnovo non sarebbe passato. Si è insomma trattato di un colpo di mano, probabilmente in nome degli interessi dell’agroindustria tedesca che pensa di sostenere così la fusione del supercolosso Bayer-Monsanto. E’ una decisione che suona illegittima: un Ministro non può esprimersi in sede internazionale solo a nome proprio, delle proprie convinzioni o dei propri interessi, presentando il conto delle sue decisioni personali a tutti i cittadini europei. Chiediamo che la Commissione Ue esamini non solo formalmente la decisione del Comitato: oggi appare illegittima, deve essere cambiata. Visti gli avvenimenti, il governo tedesco potrebbe e dovrebbe chiedere una revisione delle decisioni prese ieri. E Italia e Francia, che hanno già annunciato iniziative nazionali per eliminare il glifosato in tempi più brevi, potrebbero sostenere questa richiesta».