Glifosato: la commissione ambiente dell’Europarlamento: vietarlo antro il 2020

Coalizione Stop Glifosato: passo avanti verso la definitiva eliminazione, l’uscita sia immediata

[19 ottobre 2017]

Con 39 voti a favore, 9 contrari e 10 astensioni, la Commissione ambiente e salute pubblica dal Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che chiede di eliminare progressivamente l’utilizzo del glifosato fino al suo completo divieto nel 2020

In un comunicato dell’Europarlamento si legge che «La Commissione ambiente e salute pubblica si oppone alla proposta della Commissione europea mirante a rinnovare l’autorizzazione del controverso erbicida  per una durata di 10 anni».Secondo i deputati europei, «LìUe deve pianificare una soppressione progressiva di questa sostanza r cominciare a vietare del tutto l’utilizzo domestico, poi nell’agricoltura, mentre delle sostanze biologiche alternative (‘‘sistemi di lotta contro gli organismi nocivi’) sono sufficienti per le operazioni necessarie al diserbo. Il glifosato dovrebbe essere totalmente vietato nell’Ue entro il 15 dicembre 2020, anche se sono necessarie delle tappe intermedie».

La Commissione ambiente del Parlamento europeo ricorda che la procedura di valutazione dei rischi dell’Ue è stata oggetto di una forte controversia, l’International Agency for Research on Cance dell’Onu e le agenzie per la sicurezza alimentare e chimica dell’Ue hanno dato delle conclusion i opposte sui rischi del glifosato. Il giudizio dato dai deputati è durissimo: «Inoltre, la pubblicazione dei ‘‘Monsanto Papers’’ (Monsanto è il proprietario e del Roundup, che ha nel glifosato la sua principale sostanza attiva), dei documenti interni della multinazionale hanno sollevato forti dubbi sulla credibilità di alcuni studi utilizzati durante la valutazione della sicurezza del glifosato da parte dell’Ue. Il processo di autorizzazione dell’Ue che include la valutazione scientifica delle sostanze, dovfrebbe fondarsi esclusivamente su studi pubblicati, peer-reviewed,  indipendentis e commissionati dagli enti pubblici competenti. Le agenzie dell’Ue dovrebbero essere rafforzate per fare in modo che possano lavorare in questo senso».

Gli eurodeputati fanno propria la richiesta delle associazioni ambientaliste e del biologico che «Le prove scientifiche che sono servite da base alla classificazione positiva del glifosato e alla proposta di rinnovare la sua autorizzazione siano resi pubblici, tenuto conto del crescente interesse dell’opinione pubblica».

La risoluzione approvata oggi verrà messa ai voti al Parlamento europeo il 24 ottobre. Il giorno dopo gli Stati membri dell’Ue si pronunceranno sulla proposta della Commissione che punta a rinnovare l’autorizzazione del glifosato.

Esulta la  Coalizione #StopGlifosato, che raccoglie 45 associazioni italiane: «Il voto della Commissione Ambiente dell’Europarlamento disegna una situazione in cui la maggioranza degli eletti è fortemente sensibile al tema: 39 deputati di tutti i Paesi Ue hanno votato a favore della risoluzione che chiede l’eliminazione del glifosato, a fronte di 9 contrari e 10 astenuti».

Grazia Mammuccini, portavoce della Coalizione, sottolinea: «Si tratta di un importante passo in avanti verso la definitiva eliminazione, chiediamo però che questa uscita sia immediata: ci pare che la dannosità del glifosato sia stata ampiamente dimostrata, anche oltre il principio di precauzione, che rimane la bussola delle politiche europee. Credo che il rifiuto di Monsanto di rispondere alle domande dell’Europarlamento sulle pressioni a vario titolo esercitate presso le agenzie di controllo della Ue, abbia contribuito ad orientare le scelte della Commissione Ambiente. Ora dobbiamo attendere il voto in plenaria del 24 ottobre. Il giorno dopo, il 25, è prevista la riunione del PAFF, il Comitato sul cibo e la sicurezza alimentare a cui siedono i governi nazionali: non si potrà non tener conto del segnale che arriva dall’Europarlamento».